imprese sociali from Euricse Network

imprese sociali

Published on 17/01/2020by redazione

Iniziativa “Accompagnami”: ecco come è andata!

Sono stati presentati, venerdì 17 gennaio, i risultati raggiunti nel primo anno di sperimentazione di “Accompagnami”, iniziativa promossa da Fondazione Caritro ed inserita del progetto pluriennale di Welfare Km Zero.

Il percorso, che rinnova gli impegni per una edizione 2.0, evolve anche grazie alla indagine di valutazione fatta da Jacopo Sforzi e Cristina Burini, la quale mostra una fotografia di quali sono stati gli obiettivi raggiunti e quali devono essere invece le priorità per il futuro.

L’analisi ha dato spazio alle riflessioni, l’esperienza Accompagnami ha dato infatti l’opportunità, ai trenta enti partecipanti, di formarsi e di sviluppare competenze, anche grazie all’incontro con il mondo profit.
La nuova sfida però, come ha commentato Carlo Borzaga dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni dei protagonisti della prima edizione, è far si che alle imprese sociali, che si aprono a nuovi settori produttivi, vengano sempre riconosciuti una identità ed un valore propri. Sono importanti quindi iniziative come questa, proprio perchè stimolano la capacità di creare dei legami che devono fare da punto di incontro tra dimensioni diverse.
Euricse, che ha messo a disposizione le proprie competenze in tutte le tre fasi del progetto, in questo senso è riuscita ad individuare altri soggetti strategici che contribuiranno ad espandere la rete di relazioni nel territorio: Consolida, Mediocredito Trentino Alto Adige e Trentino Sviluppo saranno infatti coinvolti nei futuri percorsi di accompagnamento che porteranno gli enti di Terzo Settore a sviluppare nuovi progetti di imprenditoria sociale.

“In particolare è emersa l’opportunità di ampliare la platea di soggetti in grado non solo di accompagnare lo sviluppo del nonprofit, ma di favorire quella logica di “filiera” che può aiutare le singole organizzazioni ad affrontare, attraverso il mercato, le nuove sfide sociali a cui sono chiamate”.

Jacopo Sforzi – ricercatore Euricse

************************************************************************************************************************************************

L’evento ha dato rilievo anche alla consegna dei diplomi agli studenti che hanno portato a termine il Master in Gestione delle Imprese Sociali – GIS per l’anno 18/19.

Il master, che quest’anno vedrà partire la XXV edizione (ora è in corso la ventiquattresima), conferma di avere una offerta formativa interessante e concreta.  Ad avere già trovato una occupazione sono 16 neodiplomati su 17, undici di questi direttamente all’interno dell’organizzazione che li ha ospitati per lo stage formativo previsto.

“Un segnale importante per confermare che le sfide future si potranno vincere solo coinvolgendo giovani motivati e appositamente formati per affrontare i nuovi scenari in cui si muoverà il Terzo Settore”

Paolo Fontana – responsabile formazione Euricse

Qui il comunicato stampa.

Qui ulteriori informazioni sull’iniziativa “Accompagnami“.

Qui ulteriori informazioni sul Master GIS.

Ph. Stefano Guerrini, Matteo Gaudiello

Leggi tutto
Published on 05/08/2019by redazione

Marco Bombardelli, nuovo direttore del Master GIS

“Anche nel no profit servono professionisti ad hoc”

Un momento di pausa per i corsisti durante il Master 2018/2019

Da maggio Marco Bombardelli, docente ordinario a Giurisprudenza, esperto in diritto amministrativo e rapporti tra pubblica amministrazione e mondo no profit, è il nuovo direttore del Master universitario in Gestione di Imprese Sociali organizzato da Euricse e dall’Università di Trento. È stato nominato dai Consigli dei Dipartimenti di Giurisprudenza, Economia & Management, Sociologia e Ricerca Sociale e ed ha raccolto il testimone di Luca Fazzi, professore ordinario a Sociologia, al timone del Master per due anni. Tra i primi atti di Bombardelli, l’allargamento del direttivo per aumentare il coinvolgimento dei Dipartimenti: le new entry sono Silvia Pellizzari, docente di Diritto amministrativo a Giurisprudenza, e Alessandro Rossi, docente di Economia e gestione delle imprese a Economia.


Abbiamo incontrato il professor Bombardelli per capire quale impronta vorrebbe dare al Master GIS. “Vorrei rafforzare la collaborazione tra dipartimenti in una logica interdisciplinare e creare un’ancora maggiore integrazione tra corpo docente e i vari insegnamenti che vengono impartiti”, ha spiegato.

Il prof. Marco Bombardelli, nuovo direttore del Master GIS

Come ha accolto questa nuova responsabilità?
“L’ho fatto volentieri. Seguo da anni il Master sia come docente sia come membro del direttivo. Sono consapevole che assumerne la direzione è un impegno, ma credo potrà darmi delle soddisfazioni, perché è un’iniziativa nella quale credo molto”.
Che valore ha il Master GIS?
“Innanzitutto, da studioso dell’amministrazione pubblica, sono convinto che, soprattutto per quanto riguarda l’erogazione dei servizi sociali, sia fondamentale la collaborazione con il Terzo settore. Più in generale, ritengo sia molto importante che nel mondo del no profit si formi una consapevolezza manageriale e che al suo interno si rafforzino delle competenze di natura economica e giuridica utili all’interazione con la pubblica amministrazione, le altre imprese e i dipendenti. Spesso chi lavora nelle cooperative e nelle imprese sociali lo fa perché è convinto dell’anima sociale della sua occupazione: il valore aggiunto di questo master è che fornisce anche altre competenze. Infine, non va dimenticata la stretta relazione tra teoria e pratica che contraddistingue il corso: parte consistente dell’impegno, infatti, si svolge sul campo, con tirocini presso le imprese sociali. È una formula indovinata”.
Su che cosa si concentrerà la sua direzione?
“La formula del Master GIS indubbiamente funziona, quindi la mia idea è di lavorare in continuità con quanto è stato fatto fino ad ora. Recentemente è stato adottato il nuovo codice del Terzo settore: il corso potrebbe diffondere la consapevolezza delle potenzialità di questa nuova disciplina e favorire la corretta comprensione delle dinamiche dell’imprenditorialità sociale e le potenzialità di sviluppo per il nostro Paese. Inoltre credo che il Master possa servire anche a favorire la comprensione dei modelli giuridici più corretti per i rapporti con la pubblica amministrazione. Infatti, c’è ancora molta confusione, ad esempio tra coprogettazione e gare d’appalto”.
Quali sono le sfide che questa iniziativa formativa intende affrontare?
“Serve consapevolezza del fatto che gli aspetti economico-giuridici non possono essere lasciati all’improvvisazione, o comunque considerati come secondari: anche nel nonprofit servono professionisti ad hoc”.

Leggi tutto
Published on 22/05/2019by redazione

Il futuro delle imprese sociali in Europa: il report di Euricse ed Emes

Dalla Spagna alla Danimarca, passando per la Gran Bretagna e il Montenegro. E’ un viaggio attraverso i confini dell’Europa quello che Euricse sta affrontando con Emes International Research Network per tracciare un identikit approfondito delle imprese sociali. Un percorso nato sotto impulso della Commissione Europea come follow up del report già elaborato nel 2014 e poi successivamente aggiornato nel 2016 per 7 Stati. I primi risultati sul lavoro svolto sono stati presentati a Bruxelles il 16 e 17 maggio scorsi. Nell’attesa di poter presentare il report complessivo, che sarà disponibile solo nei prossimi mesi, ecco una panoramica sullo studio “Social enterprises and their eco-systems in Europe”.

Il report – Negli ultimi anni, in Europa, le imprese sociali hanno conquistato spazi sempre maggiori, divenendo via via più importanti nelle dinamiche economiche e di comunità.  Una tendenza derivata dall’esigenza di modernizzare le dinamiche dello stato sociale, rafforzando il sistema di welfare misto. Tuttavia, sebbene molti Paesi abbiano introdotto leggi e modelli utili a potenziare queste imprese, permangono ancora diversi limiti al loro sviluppo. Esistono infatti diverse interpretazioni circa la natura, gli obiettivi e la forma giuridica delle imprese sociali, mancano dati affidabili a cui fare riferimento e lo stesso supporto da parte della rappresentanza politica è molto variabile da Stato a Stato. Da qui, l’interesse a studiarne il funzionamento in maniera più profonda, affidabile e condivisa.

Dagli studi nazionali è emerso che le imprese sociali si sono sviluppate grazie all’interazione tra dinamiche bottom-up e top-down. Il primo caso si è verificato per lo più in Paesi in cui uno scarso livello di copertura dei servizi da parte dello Stato ha incontrato un forte impegno civico dei cittadini che si sono organizzati autonomamente per colmare le lacune del welfare pubblico. Nel secondo caso, invece, le imprese sociali sono state innescate direttamente da politiche pubbliche, si pensi ad esempio alle riforme dei servizi sociali o all’avvio di programmi di filantropia dedicati.

Un altro fattore cruciale è l’accesso alle risorse finanziarie. Un ambito particolarmente complesso per questo tipo di imprese visto che mirano a generare impatti sociali positivi, che si rivolgono a un’utenza che spesso non può o non è obbligata a pagare per il servizio di cui ha usufruito e visto che possono, per loro stessa natura, distribuire profitti solo in misura limitata e solo in alcuni casi. Per tutte queste ragioni, le imprese sociali attingono a fonti di finanziamento sia pubbliche che private. Negli ultimi due decenni, in particolare, si è rilevata una maggiore propensione ad allontanarsi dalle sovvenzioni in favore di appalti pubblici competitivi. In questo contesto, l’entrata in vigore delle norme europee per gli appalti pubblici (2014/24 / UE) ha rappresentato un significativo passo avanti. Tuttavia, la pratica di includere criteri sociali negli appalti pubblici non è ancora molto diffusa e le procedure competitive sono sottoutilizzate. Lato privato, invece, il principale contributo consiste in quote associative e donazioni.

Non solo, anche le misure fiscali non sempre sono adeguate a questa tipologia di impresa: spesso sono incoerenti e frammentarie, anche in relazione al fatto che le imprese sociali adottano forme giuridiche diverse. Il quadro, quindi, non facilita lo sviluppo di imprese sociali innovative spingendo molte realtà a scegliere forme giuridiche incoerenti solo per godere di vantaggi fiscali.

Appare chiaro, perciò, come diversi possano essere gli elementi di miglioramento per un settore che proprio durante le recenti crisi ha dato prova delle sue numerose potenzialità.

Per saperne di più ti invitiamo a consultare questo articolo.

Per accedere ai singoli report, clicca qui.

Leggi tutto
Published on 07/05/2019by redazione

Aperte le iscrizioni per il Master GIS 2019/2020

Sei interessato al mondo delle imprese sociali? Il Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali – Master GIS – torna con la sua XXIV edizione. Con un approccio multidisciplinare, 6 mesi di didattica e 5 mesi di stage, formerà i nuovi “manager del sociale”: persone in grado di comprendere la complessità del contesto economico e sociale e di operare coniugando efficacia ed efficienza imprenditoriale con benessere collettivo, sostenibilità economica e integrazione sociale.

Il corso si rivolge a neo-laureati in lauree triennali, specialistiche o magistrali (in tutte le discipline) interessati ai temi dell’economia sociale, dell’imprenditoria e del management.

Le iscrizioni sono aperte fino al 10 ottobre 2019. Qui il bando.

A questo link è possibile iscriversi alle selezioni del Master GIS.

Per maggiori informazioni visita la pagina del Master GIS oppure contatta direttamente:

Paolo Fontana, Responsabile Area Formazione – EURICSE

Tel. 0461/282289

E-mail: formazione@euricse.eu

Leggi tutto
Published on 24/07/2018by redazione

Master GIS, identikit dei professionisti in uscita

Con due parole: manager del sociale. Con maggiore precisione, però, l’elenco dei profili professionali in uscita è ben più esteso: dirigenti, funzionari di imprese sociali, cooperative sociali, consorzi, fondazioni, ONLUS, associazioni di volontariato. Ancora: consulenti di organizzazioni private o pubbliche che operano per lo sviluppo delle imprese sociali del settore nonprofit tout court. Ecco svelato l’identikit degli studenti e delle studentesse che terminano il percorso didattico del Master GIS, il Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali.

(altro…)

Leggi tutto
Published on 17/07/2018by redazione

Strumenti finanziari per le imprese sociali, la nuova ricerca internazionale

Con il kick-off di pochi giorni fa sono formalmente partiti i lavori. Dopo aver partecipato a una procedura selettiva promossa dall’ILO, l’organizzazione internazionale del lavoro (International Labour Organization), Euricse ha vinto un contratto per condurre una ricerca internazionale dedicata all’approfondimento degli “Strumenti finanziari per gli ecosistemi dell’economia sociale e solidale”. Sostenuto dal ministero del lavoro del governo del Lussemburgo, lo studio intende amplificare la conoscenza dei meccanismi finanziari che sostengono e al tempo stesso consolidano l’economia sociale e solidale. Quanto ai destinatari, la ricerca fornirà risposte utili ad amministratori pubblici, imprese, soci privati. Di più: l’intento è definire le fondamenta conoscitive necessarie per sfruttare – al meglio – le potenzialità di un sistema, quello dell’economia sociale e solidale, capace di innovare, promuovere sviluppo sostenibile e giustizia sociale, nonché generare occupazione dignitosa.

(altro…)

Leggi tutto
Published on 15/11/2017by redazione

L’aggiornamento della mappatura delle imprese sociali e dei loro ecosistemi in Europa

Insieme alla rete di ricerca internazionale EMES, Euricse ha recentemente vinto il bando di gara lanciato dalla Commissione Europea (Direzione Generale per l’Occupazione, Affari Sociali e Inclusione) per l’aggiornamento della mappatura delle imprese sociali e dei loro ecosistemi in Europa.

In primo luogo, il progetto intende aggiornare ed integrare 21 dei 29 report nazionali pubblicati nel 2014 a seguito del primo studio di mappatura promosso dalla Commissione Europea. Durante la seconda fase dello studio svoltasi nel 2016, erano stati aggiornati i primi sette report nazionali ed era stata svolta un’analisi comparata. (altro…)

Leggi tutto
Published on 21/06/2017by redazione

Al via la formazione dirigenti Euricse

#Impatto #Comunità e #Welfare, queste le parole chiave dei tre percorsi che Euricse proporrà da settembre a manager e operatori di imprese sociali e organizzazioni nonprofit.

L’obiettivo è offrire una formazione agile, concreta e su misura: ogni modulo prevede infatti due soli incontri (per un totale di 24 ore in aula) dove nel primo, dedicato alla docenza, indagheremmo le tendenze evolutive del settore e nel secondo, più pratico e strutturato in forma laboratoriale, accompagneremo i partecipanti nello sviluppo di un project work che potranno applicare immediatamente nelle proprie organizzazioni. (altro…)

Leggi tutto
Published on 23/02/2017by redazione

Una legge europea sull’impresa sociale

Questo lavoro parte dal fatto che le imprese sociali sono soggette ad una legislazione ad hoc in un numero crescente di giurisdizioni europee e che le istituzioni dell’Unione Europea stanno prendendo in considerazione iniziative legislative in materia. Così, lo studio spiega perché una legge europea sull’impresa sociale sia essenziale per lo sviluppo di questa forma non convenzionale di organizzazione imprenditoriale. Inoltre, descrive e confronta  i modelli esistenti di regolamenti sulle imprese sociali e tratta gli elementi fondamentali dell’identità giuridica di una tale impresa, allo scopo di fornire raccomandazioni sulle forme e sui contenuti potenziali di uno statuto giuridico europeo in materia. (altro…)

Leggi tutto
Published on 10/01/2017by redazione

Fatta la riforma, rilanciamo il terzo settore

Flaviano Zandonai (Euricse, Iris Network)

A fronte di una definizione di ordine generale, la legge contribuisce comunque a definire e cogliere le diverse “anime” del terzo settore affinché possa svolgere in modo ancora più efficace le tre macro funzioni che storicamente lo contraddistinguono ovvero: tutela e rappresentanza dei diritti (advocacy), produzione di beni e servizi, erogazione di risorse a supporto di attività di interesse sociale. In tal senso si possono evidenziare, come particolarmente rilevanti, le seguenti disposizioni.

(altro…)

Leggi tutto
Published on 27/10/2016by redazione

Le imprese sociali guadagnano terreno in Europa

Lo rivela il rapporto “Social enterprises and their eco-systems: A European mapping report” della Commissione europea pubblicato oggi. Euricse ha coordinato l’indagine insieme alla Rete europea EMES, per conto della Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione europea ed era anche responsabile dell’aggiornamento del report nazionale sull’Italia.

Il numero di imprese sociali in Europa è in aumento e sono impegnate in nuovi settori. Molti paesi stanno introducendo nuove leggi e azioni di sostegno per favorire lo sviluppo delle imprese sociali. I mercati, il pubblico così come quello privato, offrono nuove opportunità per le imprese sociali sia nella fase di start up sia nella crescita e sviluppo delle iniziative. (altro…)

Leggi tutto
Published on 25/05/2016by redazione

L’innovazione aperta delle cooperative di comunità

La redazione del Libro Bianco “Le cooperative di comunità” ci ha obbligati a “ritessere le fila” di percorsi di ricerca svolti negli anni passati. Il compito di raccontare tutti i passaggi lo abbiamo affidato a Flaviano Zandonai, ricercatore e co-autore del volume.

Nonostante un numero crescente di ricercatori, policy maker, consulenti e progettisti tentino di catturarne il valore distintivo incasellandole in modelli organizzativi, forme giuridiche, politiche di sviluppo, le cooperative di comunità rimangono oggetti sfuggenti rispetto ai modelli classici della partecipazione sociale e dell’imprenditorialità, anche di quella cooperativa. Operano infatti lungo le “faglie” dove hanno preso forma le istituzioni moderne: tra produzione e consumo, tra mercato e dono, tra sfera pubblica e privata, tra lavoro volontario e retribuito, tra specializzazione settoriale e diversificazione, tra globale e locale. (altro…)

Leggi tutto