ImpACT from Euricse Network

ImpACT

Published on 31/05/2020by redazione

ImpACT: le prospettive della valutazione di impatto e della redazione del bilancio sociale

La cronaca ed i fatti quotidiani riferiscono chiaramente cosa l’emergenza “Covid- 19” abbia comportato per le cooperative sociali (in maniera forse ancor più accentuata che per altre imprese): flessioni anche molto significative nelle attività, con conseguenti problemi occupazionali e mancata fornitura di servizi ai molti ed eterogenei utenti che usualmente si rivolgono a questi enti. I dati che dal prossimo anno la rendicontazione sociale porterà alla luce (dato l’obbligo di stesura dei bilanci sociali secondo il d.lgs. 4 luglio 2019 per tutte le cooperative sociali) ci presenteranno enti e situazioni territoriali e settoriali alquanto peculiari. Per questo, disporre di dati comparati sulla situazione pre-Covid permetterà di comprendere con maggior chiarezza cosa gli eventi contingenti hanno comportato per il settore e come intervenire pro-futuro. Agire ora nella rendicontazione sociale ed economica e mettere a disposizione del sistema i propri dati è un valore aggiunto alla riflessione ed ImpACT, il metodo studiato da Euricse, si propone di agire in questa direzione.

Sono già molte le cooperative sociali che hanno aderito a questo strumento, pensato per rispondere alle linee guida nazionali sulla valutazione di impatto sociale e sulla redazione del bilancio sociale che entreranno in vigore dal 2020. Il metodo verte sulla compilazione di questionari e strumenti di raccolta dati che permettono poi la restituzione alla singola cooperativa sociale aderente di un bilancio sociale e di un sistema di VIS allineati alla normativa, strumenti utili alla propria pianificazione strategica e in grado di valutare le ricadute quantitative e qualitative, l’efficienza e l’efficacia delle attività realizzate. Ed in questo senso capaci di riflettere, quando replicati negli anni, sulle evoluzioni, sulle capacità di sviluppo e di risposta ai problemi, sulle politiche da promuovere a sostegno del settore.

Se la rendicontazione sociale sarà obbligatoria per le cooperative sociali a partire dalla redazione del bilancio sociale per l’esercizio 2019, cominciare oggi la riflessione sarà per tutti costruttivo ed il metodo ImpACT rafforza questa visione. 

La promozione di ImpACT continua nei diversi territori grazie a partnership con diverse realtà regionali e nazionali, come Irecoop Veneto, Consolida in Trentino, Federsolidarietà e Legacoopsociali in Friuli Venezia Giulia ed il Consorzio Idee in Rete per le aderenti a livello nazionale.



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Published on 15/04/2020by redazione

Valutare l’impatto sociale nei progetti sullo spazio pubblico

Questo intervento, curato da Sara Depedri, è parte degli atti del convegno “Quartieri di qualità. Una riflessione a partire dagli spazi intorno alle scuole” del 17 gennaio 2020. L’evento è stato organizzato da Scuola Pascoli – Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino.


Si parte da cosa sia la valutazione dell’impatto sociale, riportando una definizione, quella usata oggi anche giuridicamente, che delinea la valutazione dell’impatto come ricaduta di breve medio e lungo periodo, di natura sia quantitativa che qualitativa, di un’attività sulla sua collettività e quindi sulla totalità dei soggetti all’interno di un determinato territorio. Parlare di impatto sociale significa appunto andare innanzitutto al di là di quelli che sono gli elementi esclusivamente monetari. È vero che la grande discussione talvolta è quella che anche gli elementi di natura qualitativa, anche il benessere delle persone, può essere poi monetizzato e oggettivizzato, e in questa direzione si sono mossi alcuni dei sistemi di calcolo della valutazione dell’impatto sociale.

Tuttavia, alcune dimensioni hanno una natura valoriale che è ben diversa da quella monetaria: parliamo della crescita delle persone in termini di felicità, di benessere e di elementi culturali, di conoscenza, di capitale sociale (dalla fiducia che si ha nel prossimo, a come si spende il proprio tempo all’interno della società, alle relazioni che si coltivano).

Questi elementi hanno una natura qualitativa alla quale molto spesso è impossibile dare poi un valore economico. Tuttavia, si tratta molto spesso di elementi che possiamo quantificare dal punto di vista numerico, dal punto di vista del risultato, dal punto di vista di indicatori; e quindi il compito di una  valutazione dell’impatto sociale è proprio quello di cercare di trovare i giusti indici e i giusti indicatori per riuscire ad esprimere tutte queste ricadute.

Quali sono in sostanza i cambiamenti che un ente o un’azione producono all’interno dei territori, all’interno della società, non guardando soltanto alla loro presenza per un anno ma anche a quelli che sono i movimenti, le interazioni progressive e quindi le ricadute più di lungo periodo e quello che potrà essere lasciato? Si parlava poc’anzi di un effetto dell’ambiente intorno alle scuole sulle percezioni dei bambini e sul correlato senso civico nell’adulto di domani. Questo è impatto sociale.

L’impatto sociale è quindi tanto più forte quanto più le azioni sono in grado di influenzare quel tessuto sociale, quel comportamento. Con ricadute anche potenzialmente poi di tipo economico. Ecco perché la valutazione dell’impatto sociale, tecnicamente, molte volte si associa anche a una catena di creazione del valore dell’impatto sociale, nella quale si fanno riflessioni sulle risorse che sono state investite nell’azione, sui processi attivati (anche in modo innovativo, come nel caso dell’attivazione della cittadinanza), su quelli che sono i risultati concreti delle azioni, intendendo i risultati verificabili nel breve ma anche appunto le ricadute nel lungo periodo. Una valutazione complessa, realizzata secondo schemi che guardano all’efficienza, all’efficacia e agli impatti tutti delle azioni ad interesse sociale.

Fare valutazione dell’impatto sociale di un’azione che ha rigenerato e destinato a nuovo uso lo spazio pubblico cosa significa allora? Parto dalla definizione di spazio pubblico. In una prima accezione, esso può essere definito come un sistema di vuoti urbani, e ciò soprattutto dal punto di vista più architettonico e urbanistico. Dall’altra tuttavia lo spazio pubblico è anche da leggere come “bene pubblico“, quindi -soprattutto dal punto di vista economico ma anche sociologico- come “risorsa” con caratteristiche d’uso sociale, collettivo. Comparando le definizioni la differenza è assoluta: lo spazio come vuoto da una parte, lo spazio nella sua destinazione d’uso e nella capacità di sfruttarlo in una determinata finalità sociale dall’altra. È proprio guardando a questa differenza di definizione che possiamo inserire la riflessione sul valutare l’impatto sociale di azioni che siano fatte all’interno dello spazio pubblico, azioni che permettono di trasformare il luogo da “vuoto urbano” – da spazio non utilizzato se non per finalità di transito  e comunque non percepito – a spazio nel quale si costruisce relazione sociale, si costruiscono momenti di incontro e di confronto, si genera un valore aggiunto in termini di benessere delle persone e si riducono esternalità negative come quelle legate al degrado dello spazio pubblico. Investire su azioni che rigenerino gli spazi, anche semplicemente aumentando la “bellezza percepita” di un luogo pubblico crea una esternalità positiva, un maggiore senso di benessere.

Ciò come dimensione di impatto più semplice ed individuale. Ma nel caso di azioni in cui il cittadino è addirittura chiamato ad investire esso stesso nella rigenerazione di un luogo pubblico è comprensibile come si attivino cambiamenti comportamentali: dal senso di partecipazione alla volontà di contribuzione al bene comune, al nuovo atteggiamento verso il bene pubblico al benessere individuale nel goderne. Con un possibile impatto indiretto ulteriore nel lungo periodo, poiché le persone sono portate ad assegnare una nuova rilevanza allo spazio pubblico, una nuova destinazione d’uso, con maggiore probabilità di contribuire successivamente al suo mantenimento o al suo ulteriore abbellimento, trasformando il senso collettivo di quel luogo.

Chiaro ora il perché ha senso valutare l’impatto sociale all’interno dello spazio pubblico  e cosa  può  misurare  la  valutazione  d’impatto  sociale all’interno dello spazio pubblico. Essa può  misurare quello che non è esclusivamente materiale, ma quello che genera miglioramenti nella qualità della vita dei singoli e nella collettività all’interno di un territorio, di un quartiere, della città. Su queste dimensioni è utile lavorare per dimostrare quanto, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale, il mettere insieme anche attori di genere diverso, ente pubblico con attori di terzo settore ma anche con la cittadinanza stessa che si può fare attiva in questi processi, può generare un benessere, può generare valore economico e sociale, non solo di breve ma soprattutto di medio e di lungo periodo.

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Published on 15/03/2019by redazione

ImpACT in Friuli Venezia Giulia: parte la raccolta delle adesioni

Bilancio sociale, la metodologia di Euricse per misurare l’impatto sociale ed economico

La raccolta delle adesioni è già partita e si estenderà fino al 30 giugno. Federsolidarietà Friuli Venezia Giulia e Legacoop Sociali FVG, con il supporto scientifico di Euricse, lanciano l’opportunità per tutte le proprie associate di predisporre il bilancio sociale e sperimentare, così, un prospetto di valutazione dell’impatto sociale ed economico generato sul territorio. Ad essere utilizzata sarà la metodologia ImpACT codificata da Euricse, ovvero un processo articolato di rendicontazione e di valorizzazione delle competenze interne alla cooperativa. Un’occasione, dunque, sia per misurare la propria attività e codificare al meglio le strategie future, sia per rispondere alle istanze della riforma del terzo settore. I criteri di redazione del bilancio sociale sono già previsti dalla normativa regionale del Friuli Venezia Giulia e, in definitiva, il documento permette alla cooperativa di rendicontare su responsabilità, comportamenti e risultati delle azioni della propria organizzazione verso tutti i portatori d’interesse.

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Published on 22/11/2018by redazione

Euricse misura l’impatto di Progetto Esodo

Detenuti, ex detenuti e inserimento lavorativo

Grazie al progetto si riduce la recidiva: 13,7% contro il 19% nazionale

1176 azioni mirate e 18.213 ore di lavoro retribuito: i numeri del 2016

 

Venticinque enti coinvolti, 41 strutture in cui sono erogati servizi, 1176 azioni mirate per detenuti, soggetti in esecuzione penale esterna ed ex detenuti, 174 utenti inseriti al lavoro, 18.213 ore di lavoro retribuito e 15.931 ore di volontariato censite in un solo anno – il 2016 – da tutte le organizzazioni partner per accompagnare i singoli progetti. Poi una ricaduta non solo economica e occupazionale (per i beneficiari così come per chi ci lavora) ma anche emotiva: autostima e fiducia verso il futuro sono i sentimenti maggiormente diffusi tra gli utenti intervistati. E, soprattutto, una riduzione della recidiva rispetto ai dati nazionali. Sono questi i numeri raccolti da Euricse, che ha monitorato l’attività 2016 di Progetto Esodo. L’istituto europeo di ricerca sull’impresa cooperativa e sociale ha così applicato la sua metodologia ImpACT per valutare l’impatto complessivo del Progetto, sul territorio e tra i beneficiari dei servizi. L’esito, come spiega Sara Depedri, coordinatrice del gruppo di studio, “è il primo documento rendicontativo e valutativo dell’impatto sociale prodotto da Progetto Esodo in questi anni di attività nelle province di Verona, Vicenza e Belluno”. I risultati sono stati presentati a tutti gli stakeholder questa mattina al seminario vescovile di Verona.

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Published on 14/09/2018by redazione

Misurare l’impatto a fini strategici

ImpACT al WIS: come valutare ricadute e benessere

“E’ un processo nuovo. E’ complesso. Richiede adattamenti, cambiamenti gestionali. Ma la valutazione dell’impatto può diventare l’occasione per definire uno strumento utile nel migliorare la pianificazione strategica”. Sara Depredri, ricercatrice di Euricse, nella seconda mattinata del Workshop sull’impresa sociale (WIS) ha esordito così, indicando tanto le sfide quanto la gettata delle potenzialità. L’ha fatto introducendo la metodologia ideata da Euricse nel 2016, ImpACT, e spiegando senso e prospettive della misurazione dell’impatto economico e sociale generato dalle cooperative e dalle imprese sociali.

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Published on 19/12/2017by redazione

Il metodo ImpACT per la valutazione di impatto delle cooperative sociali del Friuli Venezia Giulia

Si rinnova anche quest’anno la collaborazione di Euricse con Federsolidarietà e Legacoopsociali Friuli Venezia Giulia, una sperimentazione volta a valutare l’impatto economico e sociale della cooperazione sociale nella Regione. Tale valutazione coinvolge cooperative sociali di tipo A, B e miste (A+B).

La metodologia su cui si basa tale analisi è stata ideata da Euricse e prende il nome di ImpACT, metodo testato che si basa su valori, indici ed indicatori e che è strutturato in modo da analizzare un’organizzazione in tutti i suoi diversi aspetti: seguendo la impact value chain, partendo quindi dalle risorse impiegate, passando per i processi messi in atto, guardando al benessere generato, agli esiti raggiunti e agli impatti generati nel lungo periodo.

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Published on 16/08/2017by redazione

Formazione dirigenti: #Impatto e strategia

Date: 21-22 settembre (docenza); 05-06 ottobre (laboratorio).

Sede: Trento

Scadenza iscrizioni: 15 settembre

Parlare oggi di valutazione dell’impatto sociale è estremamente attuale e urgente, e non solo perché è  previsto dalla Riforma del Terzo settore come elemento obbligatorio. E’ urgente perché stanno velocemente mutando per le imprese sociali le modalità con cui si relazionano con gli enti pubblici, con il mercato e con la “comunità”, e tali mutamenti impongo di migliorare sempre di più la pianificazione, la rendicontazione e la comunicazione dei risultati raggiunti dall’organizzazione. E’ dunque essenziale farsi trovare preparati e dotarsi di strumenti che siano al contempo adeguati sia alle linee guida ministeriali, sia al mutamento dello scenario. (altro…)

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Published on 27/07/2017by redazione

ImpACT, per valutare impatto sociale del progetto Esodo

di Sara Depedri

Nei prossimi mesi sarà compito di Euricse declinare sul progetto Esodo metodologie per la valutazione dell’impatto economico e sociale generato. Il nostro team di ricerca nei prossimi analizzerà il progetto Esodo attraverso l’oramai sperimentato metodo ImpACT per la valutazione dell’impatto sociale negli enti di Terzo settore.

Il progetto Esodo ha coinvolto, nel periodo tra il 2011 e il 2015, 1.560 detenuti garantendogli servizi assistenziali, abitativi, formativi, di inserimento al lavoro. Tutto questo offerto da una complessa rete di enti di Terzo settore nelle province di Verona, Vicenza e Belluno promossa dalla Caritas Diocesana Bellunese, Veronese e Vicentina, finanziato al 90% da Cariverona, sostenuto dal Ministero della Giustizia e dal Provveditorato regionale per il Triveneto. Sostanziale anche l’investimento complessivo di 8,16 milioni di euro, di cui il 10% in forma di co-contribuzione degli enti di Terzo settore coinvolti nell’attività. (altro…)

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Published on 26/04/2017by redazione

L’impatto sociale, i lavori Ministeriali iniziano a fare luce

Altri passi avanti nel gruppo di esperti convocati dal Ministero del Lavoro per la predisposizione delle Linee guida in tema di rendicontazione sociale e valutazione dell’impatto sociale. Si è tenuto infatti ieri a Roma il terzo incontro del gruppo presieduto da Stefano Zamagni, con l’obiettivo di iniziare a delineare la bozza del decreto ministeriale di linee guida.

Anticipiamo alcuni importanti traguardi. (altro…)

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Published on 30/03/2017by redazione

Valutazione dell’impatto sociale, verso una strategia condivisa

Il gruppo di esperti del Ministero del Lavoro sta predisponendo le linee guida per la valutazione dell’impatto sociale.  Le varie tesi e gli approcci diversi cominciano a convergere verso alcuni principi comuni e una convinzione di fondo: le linee guida non dovranno costituire uno standard rigido al quale gli enti del terzo settore saranno obbligate ad adeguarsi bensì uno strumento di lavoro adattabile.

La legge di riforma del Terzo settore è stata approvata nel giugno del 2016 ma la sua applicazione, come è noto, dipende dall’approvazione di una serie di decreti attuativi. Ad oggi solo quello sul servizio civile ha concluso l’iter, mentre il lavoro è ancora in corso su altri fronti. Tra questi, quello relativo alla predisposizione di linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore. Luigi Bobba, il sottosegretario del Ministero del lavoro che ha impostato e seguito tutto il percorso della legge delega, ha costituito un gruppo di lavoro presieduto da Stefano Zamagni e composto da una ventina di esperti. Del gruppo fa parte anche anche Euricse che ha contribuito con il testo qui riportato. (altro…)

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Published on 23/02/2017by redazione

Anche Euricse nel gruppo di lavoro per la valutazione dell’impatto sociale

Il contributo di Euricse è il metodo ImpACT

Sara Depedri, ricercatrice senior e responsabile del progetto ImpACT, e Gianluca Salvatori, segretario generale di Euricse, fanno parte del gruppo di esperti creato dal Ministero del Lavoro per definire le linee guida per la valutazione dell’impatto sociale.

Come ricordato recentemente dall’onorevole Luigi Bobba, la riforma del Terzo Settore prevede l’obbligo per le imprese che operano in questo settore di una chiara comunicazione dei risultati, una rendicontazione sociale nonché l’implementazione di processi di valutazione dell’impatto sociale. (altro…)

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Published on 12/01/2017by redazione

Un anno di valutazione dell’impatto sociale con il metodo ImpACT

Sara Depedri, ricercatrice senior di Euricse e responsabile del progetto ImpACT racconta come è andato il primo anno di indagini, sperimentazioni ed elaborazioni dei dati in Trentino, Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Un altro anno di valutazione dell’impatto sociale si è concluso con la conferenza stampa di presentazione dei risultati della ricerca realizzata da Euricse presso Confcooperative-Federsolidarietà Veneto. Era questa anche l’ultima tappa del nostro viaggio per il 2016, l’anno in cui abbiamo inaugurato una nostra metodologia per valutare l’impatto economico e sociale generato dalle cooperative sociali (ImpACT). L’abbiamo presentata ufficialmente qualche mese fa in questo position paper. L’applicazione del modello e la valutazione di sistemi di cooperazione sociale sono invece stati oggetto di ricerca prima in provincia di Trento, poi in Friuli Venezia Giulia e quindi in Veneto. In questo post riassumerò le principali sfide incontrate, i vantaggi del metodo e gli obiettivi che ci siamo posti per il 2017. (altro…)

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