economia sociale from Euricse Network

economia sociale

Published on 16/09/2020by redazione

L’economia sociale nella transizione ecologica

L’evento di Euricse al Festival dello Sviluppo Sostenibile Asvis on line il 29 settembre 2020

A livello europeo c’è convergenza tra due grandi direttrici di sviluppo per i prossimi anni.  Il tema della sostenibilità, ancorato al Green Deal, funge da bussola per la programmazione economica e per il Next Generation EU. La “strategia verde”, a sua volta, si sposa con un’altra scelta della Commissione Europea: il Piano d’azione per l’economia sociale, con il documento di policy in arrivo nella seconda metà del 2021.

La tavola rotonda “L’economia sociale nella transizione ecologica”, organizzata per il 29 settembre 2020 da Euricse nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile 2020, porta tre esperienze significative e collaudate che da anni lavorano nel settore della sostenibilità ambientale: la rete di cooperative sociali CAUTO di Brescia nel ciclo dei rifiuti, Unicoop Firenze nel business del consumo e Sev Alto Adige nell’energia. Sono tre voci che vanno nella stessa direzione e che testimoniano come i soggetti dell’economia sociale possono interpretare con successo l’imperativo della sostenibilità.

L’evento online è aperto a tutti e si potrà seguire in diretta streaming sulla pagina Facebook di Euricse.

Interverranno: Gianluca Salvatori, segretario generale Euricse, Daniela Mori, presidente Unicoop Firenze, Michele Pasinetti (direttore generale rete CAUTO) e Rudi Rienzner (ceo Sev Alto Adige).

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Published on 16/06/2020by redazione

Un action plan per il terzo settore e l’economia sociale | Lettera aperta al Presidente Conte

UN ACTION PLAN NAZIONALE  PER TRACCIARE LA STRATEGIA CON CUI RENDERE IL TERZO SETTORE E L’ECONOMIA SOCIALE PARTE INTEGRANTE DEL PERCORSO DI RILANCIO DEL PAESE.

Con una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, esponenti della società civile, operatori, ricercatori e cittadini attivi, chiedono che l’Italia si doti di un piano di azione per il terzo settore e l’economia sociale.

La lista dei firmatari dell’iniziativa, promossa da Carlo Borzaga e Gianluca Salvatori di Euricse e Marco Musella di Iris Network, è in continuo aggiornamento.

La sottoscrizione avviene a titolo personale e non impegna le organizzazioni di appartenenza.
Per ulteriori informazioni scrivere a: euricse@euricse.eu



I cento giorni della pandemia hanno inferto al corpo della società italiana una ferita che per rimarginarsi richiederà tempo, molte risorse e nuove energie. Preso singolarmente, nessuno di questi tre elementi è risolutivo. Il tempo, di per sé, può essere sprecato senza una visione lungimirante accompagnata dagli strumenti per realizzarla. Le risorse, anche se copiose, senza idee per utilizzarle strategicamente finiscono disperse in rivoli. E anche le energie rischiano di essere frustrate se mancano gli strumenti e il tempo per trasformarle in forza di cambiamento.

A fronte di questo scenario, ci rivolgiamo al Presidente del Consiglio dei Ministri in quanto crediamo che tra le energie indispensabili nella fase del rilancio post Covid-19 quelle del Terzo settore e dell’economia sociale debbano svolgere un ruolo fondamentale, non sostitutivo ma integrativo di quello delle imprese private e delle amministrazioni pubbliche, e in una prospettiva non di breve termine.

Non parliamo, solo, di riconoscere il contributo del Terzo settore nella gestione dell’emergenza, attraverso i volontari della protezione civile, le associazioni che hanno curato la distribuzione di viveri e generi di prima necessità, le cooperative sociali che hanno garantito i servizi nei luoghi più esposti al contagio, e molto altro ancora. O del contributo, più in generale, che le organizzazioni dell’economia sociale garantiscono all’economia italiana nel suo complesso, operando trasversalmente in tutti i settori e dando lavoro a più di un milione e mezzo di persone.

Parliamo del futuro che ci aspetta, delle nuove attività da sviluppare, dei posti di lavoro che andranno a sostituire quelli persi e che potranno essere creati nel settore della cura e dell’assistenza, nel rafforzamento del sistema sanitario soprattutto nella sua componente territoriale, nei servizi educativi e culturali, nella manutenzione del territorio e nella rivitalizzazione di centri minori e delle aree marginali, nella produzione in forma collettiva di energia da fonti alternative, nello sviluppo di un turismo locale sostenibile, e in molti altri ambiti che oggi neppure immaginiamo. Posti di lavoro declinati in gran parte al femminile e aperti anche a cittadini in condizioni di fragilità, creati da organizzazioni che da almeno due decenni – e in particolare dopo la crisi del 2008 – costituiscono, in termini sia di crescita del valore aggiunto e propensione all’investimento che di creazione di posti di lavoro, uno dei comparti più dinamici del nostro Paese. Parliamo della necessità di uno sviluppo economico che non neghi i valori sociali, ma anzi da questi tragga forza. Valori che sono costitutivi delle organizzazioni del Terzo settore e dell’economia sociale e di cui esse sono tra i principali promotori.

Perché dopo la crisi sanitaria e quella economica, dovremo impegnarci per evitare una crisi sociale dalle conseguenze devastanti.

In questi mesi il Governo non ha trascurato il Terzo settore e le organizzazioni dell’economia sociale. Nei provvedimenti per la ripresa economica si è tenuto conto di questi attori importanti della vita nazionale. Proprio per questo – come operatori, studiosi, cittadini – chiediamo un ulteriore passo, più ambizioso. Serve uscire dalla logica dei singoli interventi e tracciare anche per queste organizzazioni una linea di azione complessiva, ancorata a riferimenti chiari sui soggetti da coinvolgere e su tutti i possibili ambiti di attività e dotata di risorse adeguate a progettare uno sviluppo di lunga durata.

Abbiamo un’occasione, anzi due. In Europa sta prendendo forma un grande programma per dare forza al cosiddetto “pilastro sociale” dell’Unione, finora trascurato. Nei prossimi mesi la Commissione europea, dopo una consultazione ampia, darà luce a un Action plan per l’Economia Sociale, determinante per la programmazione comunitaria 2021-2027. In quella cornice verranno definiti obiettivi, strumenti e risorse per rafforzare il contributo allo sviluppo economico e sociale europeo del non profit, delle imprese sociali, dell’associazionismo, della filantropia e di tutte le organizzazioni che affondano le loro radici nell’esperienza collettiva. L’Italia deve fare altrettanto: si doti di un Action Plan nazionale per tracciare la strategia con cui rendere il Terzo settore e l’economia sociale parte integrante del percorso di rilancio del Paese.  Definisca le linee verso cui indirizzare risorse ed energie per sfruttare tutto il potenziale che le organizzazioni non profit e dell’economia sociale possono mettere a disposizione dell’interesse generale. Lo costruisca con una consultazione ampia tra tutti coloro che possono portare un contributo come ha deciso di fare la Commissione europea. Una consultazione che potrebbe opportunamente prendere avvio anche da una ricomposizione dei numerosi contributi e spunti emersi in questi mesi sul tema.

La seconda opportunità viene dal programma straordinario Next Generation EU e da tutti gli strumenti che la Commissione europea sta mettendo in campo per affrontare la crisi scatenata da Covid-19. L’indicazione che viene dall’Europa è che queste ingenti risorse servono non solo a far ripartire l’economia ma anche a irrobustire la coesione sociale. Ci sono specifiche azioni, come REACT-EU, pensate proprio a questo scopo. Quindi, al Presidente del Consiglio chiediamo che il Piano di azione per il Terzo settore e l’economia sociale venga finanziato con una quota non marginale delle risorse straordinarie e ordinarie che nei prossimi mesi verranno destinate all’Italia.

Serve un allineamento tra tempo, risorse ed energie. Serve un’azione di largo respiro e con uno sguardo lungo. Nessuna delle questioni che oggi siamo chiamati ad affrontare ha probabilità di essere risolta senza questa prospettiva e senza il contributo del Terzo settore e dell’economia sociale. È essenziale però che questo contributo non resti sotto il suo potenziale o vada disperso in mille frammenti. Perciò servono un Piano di azione nazionale e gli strumenti per realizzarlo.

Amendola Adalgiso | Università degli Studi di Salerno, Cattedra “Antonio Genovesi” di Economia Civile

Arena Gregorio | Presidente Labsus

Argiolas Giuseppe | Rettore Istituto Universitario Sophia (Firenze)

Armellini Fabio | CEO e co-founder Lift4Food

Barbetta Gian Paolo | Università Cattolica del Sacro Cuore

Bartolomeo Matteo | Avanzi

Bernardoni Andrea | Legacoopsociali Nazionale

Bianchi Donatella | Presidente WWF Italia

Bobba Luigi | Presidente di Terzjus, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro

Bodini Riccardo | Direttore Euricse

Bonacina Riccardo |Founder and editorial coordinator VITA

Borgomeo Carlo | Presidente Fondazione Con il Sud

Borzaga Carlo | Presidente Euricse

Brancati Raffaele | Direttore MET e Presidente Donzelli Editore

Bruni Luigino | Università di Roma LUMSA

Calderini Mario | Politecnico di Milano

Canu Antonio | Presidente WWF Oasi

Capoleva Paola | Presidente Csv Lazio

Caporossi Paola | Direttore Fondazione Etica

Carazzone Carola | Segretario Generale Assifero

Carpinelli Michele | Fondazione Aurora

Chiappero Martinetti Enrica | Università degli Studi di Pavia

Cisternino Guido | Resp. Terzo settore e economica civile UBI Banca

Colombo Gherardo | Ex magistrato, presidente Casa Editrice Garzanti

Consiglio Stefano | Università di Napoli Federico II

Cotturri Giuseppe | Università degli Studi di Bari

Daffi Matteo | Brand strategist, Artefice Group

Dal Maso Matteo | Avanzi – MakeACube

De Bortoli Ferruccio | Presidente Vidas

De Liguori Beniamino | Fondazione Adriano Olivetti

De Luca Cristina | Presidente IPRS

De Paoli Monica | Notaio

Destefanis Sergio Pietro | Università degli Studi di Salerno

Di Gregorio Marco | Giornalista

Di Meglio Roberto | programme manager, ILO

Fanfani Marco | Ceo TBWA Italia

Fantozzi Pietro | Università della Calabria

Ferrera Maurizio | Università degli Studi di Milano

Fici Antonio | Università del Molise

Francesca Manolita | Università del Salento

Ghezzi Gioia | presidente EIT Governing Board

Giugni Lilia | Centre for Social Innovation, Cambridge Judge Business School

Gori Cristiano | Università degli Studi di Trento

Grandori Anna | Università Bocconi

Guerini Giuseppe | Presidente Cecop-Cicopa

Gui Benedetto | Istituto Universitario Sophia (Firenze)

Guzzetti Giuseppe | Già presidente Fondazione Cariplo, già presidente ACRI

Maffettone Sebastiano | Università Luiss Guido Carli

Maino Franca | Università degli Studi di Milano, Direttrice del Laboratorio Percorsi di secondo welfare

Manes Vincenzo | Presidente Fondazione Italia Sociale

Marcucci Marialina |Robert F. Kennedy Human Rights – Italia

Marocchi Gianfranco | Direttore rivista Impresa Sociale, vicedirettore Welforum

Marzocchi Franco | Presidente Aiccon

Massari Monica | Università degli Studi di Milano

Miniaci Raffaele | Università degli Studi di Brescia, presidente Centro Studi Socialis

Montanelli Lauro | Donor Italia

Morganti Marco | Responsabile Impact Gruppo Intesa Sanpaolo

Mosca Michele | Università degli Studi di Napoli Federico II

Musella Marco | Presidente Iris Network, Università di Napoli Federico II

Nappo Nunzia | Università di Napoli Federico II

Negri Zamagni Vera | Università degli Studi di Bologna, vicepresidente CEFA

Pagani Fabrizio | Presidente M&M – Idee per un Paese migliore

Pagliai Valentina | Robert F. Kennedy Human Rights – Italia

Pasi Francesca | Avvocato, Segretario Fondazione Fratelli Confalonieri

Pelligra Vittorio | Università degli Studi di Cagliari

Perali Federico | Università degli Studi di Verona

Petillo Ornella |Presidente Associazione Più A.R.I.

Porcari Serena | Presidente Dynamo Academy

Pozzoli Stefano | Università di Firenze

Prato Ledo | docente IULM, Segretario generale Associazione Mecenate 90

Provasi Giancarlo | Università degli Studi di Brescia

Randazzo Gianluca |Responsabile sostenibilità Banca Mediolanum

Razzano Renzo | CSV Lazio

Reina Rocco | Università della Magna Grecia di Catanzaro

Sabbadini Linda Laura | Direttore centrale ISTAT

Sacconi Lorenzo | Università degli Studi di Milano, direttore EconomEtica 

Sachy Marta | Fondazione Aurora

Salvatori Gianluca | Segretario generale Euricse, segretario generale Fondazione Italia Sociale

Savoldi Pierfranco | Fondazione Italia Sociale

Scalvini Felice | Presidente Assifero

Schenkel Marina | Università degli Studi di Udine

Sclavi Marianella | Sociologa

Sepio Gabriele | Segretario generale Terzjus

Tani Simone| programme manager, Città metropolitana di Firenze

Tramezzani Riccardo| Responsabile UBI Comunità UBI Banca

Trotta Annarita | Università della Magna Grecia di Catanzaro

Turrini Olga | Già dirigente ISFOL

Vallet Luigino | presidente onorario Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta

Venturini Alessandra | Università degli Studi di Torino, Ex-vicedirettore Migration Policy Centre (MPC)

Vernieri Marco | Già Chief HR ICCREA

Zamagni Stefano | Presidente della Pontificia accademia delle scienze sociali, Università di Bologna


Con il sostegno di:

Antonio Panero
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Sara Capitanio
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Maria Grazia Sighele
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Andrea Trentini
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Bruna Travaglia
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Anna Tovazzi
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Roberto Bertolini
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Maria Grazia Valduga
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Maria Regina Brun
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Corrado Beiato
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Veronica Barini
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Francesca Righi
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Eliseo Tacchella
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Fiordanna Dosso
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Luisa Zanotelli
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Lorenza Vettor
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Renzo De Stefani
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Claudio Merighi
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Roberto Fiorini
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Maria Rosa Capotorto
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Vito Intino Bari
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Carlo Pulcini
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Luigi Landolfi
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Maria Carla Acler
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Cristina Corsi
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Vito Davide Ciavirella
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Sebastiano Ciavirella
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Cinzia Scalia
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Emanuele Cusa
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Laura Corazza
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Laura Peruzzo
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Alessandro Catellani
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Ester Gubert
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Luisa Antoniolli
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Margherita Vacca
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Tommaso D’Alterio
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Giovanni Solinas
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Andrea Angelo
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Emanuele Alecci
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Alessandro Padovani
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Benedetto Campione
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Martina Visentin
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Donatella Gasperi
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Nicholas Moser
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Enrico Muller
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Giulia Cordella
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Alessandro Martello
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Adriana Alessandrini
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Costanza La Mantia
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Isabella Polloni
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Marco Salvadori
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Ema Maggio
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Chiara Chiappa
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Marco Bernardi

Beatrice Pace
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Federico Maggiora
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Chiara Lunel
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Ilana Gotz
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Marzia Ravazzini
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Fabio Bazzanella
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Paolo Tigrino
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Monica Ricci
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Alessia Bertolini
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Milena Rizzardi
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Marcello Bogetti
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Piercarlo Gera
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Roberto De Micco
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Giulio Petitta
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Eleonora Lenti
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Rosella Guarneri
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Luciano Bedin
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Francesco Fassi
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Giuseppe Critelli
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Valentina Chieco
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Elisabetta Ottavia
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Giovanna Ferretti
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Giorgio Del Zanna
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Umberto Zandrini
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Giuseppe Vincenzo
Mancuso
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Emilio Mastroianni
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Vera Huber
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Myra Stark
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Rocco Moretti
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Maria Gonzo Fedel
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Giovanni Salzano
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Michele Pellegrini
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Nicola De Min
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Bruno Cassola
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Annalea Pillitteri
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Alberto Signor
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Marco Biazzo
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Vittorio Caracciolo
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Caterina Bruschi
*
Pamela Bolognini
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Laura Angeletti
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Bruno Merlini
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Nadia Russo
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Alessandro Fabbri
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Mauro Svaldi
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Fabio Armellini
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Elena pozzi
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Amelia Iannotta
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Antonio Morlando
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Alice Sartori
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Massimo Occello
*
Immacolata Ciardi
*
Elisa Polo

Alfonso Cotera Fretel
*
Melchiorre Lino Orler
*
Cinzia Festa
*
Davide Festa
*
Rosa Rizzato
*
Claudia Borrelli
*
Angelica Padula
*
Alessandra Dal Colle
*
Ezio Gionco
*
Valentina Mancusi
*
Mauro Angeloni
*
Francesca Sorci
*
Maria Solidea Olmi
Monzani
*
Giovanna Galli
*
Monica Danelutti
*
Simone Gentili
*
Antonio Angelino
*
Antonietta Bazzocchi
*
Erika Baglione
*
Karl Tragust
*
antonietta tempesta
*
Elisabetta Carollo
*
Rosario Bressi
*
Silvia Romanzani
*
Brigida . Monda
*
Emanuela Rossi
*
Micaela Bertoldi
*
Davide Veronese
*
François de Brabant
*
Roberto Dal Corso
*
Elisabetta Artoni
*
Pietro Lostia
*
Antonio Scrimieri
*
Edmondo Esposito
*
Alessandro Tolomelli
*
Gabriele Pluchino
*
Pierino Di Cello
*
Danilo Salerno
*
Silvana Bartolini
*
Rosanna Ferrari
*
Giuseppe Di Francesco
*
Francesca Amici
*
Anna Maria Arioli
*
Gabriele Lionello
*
Giancarlo Barzaghi
*
Stefano Maines
*
Anna M. Merlo
*
Cristina Rapone
*
Pieralfonso Iacono
*
Roberto Baldo

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Published on 22/07/2019by redazione

Quali strumenti finanziari per l’Economia sociale e solidale?

Gianluca Salvatori durante il suo intervento a Quito

Il nostro segretario generale Gianluca Salvatori ha appena partecipato al Seminario internazionale “Dimensioni dell’economia sociale e solidale” organizzato dal Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (CISP) con il governo dell’Ecuador a Quito il 18 e 19 luglio. Ecco una sintesi del suo intervento

Una veduta di Quito (Ecuador)

L’abc della finanza per l’ESS

Quando si parla di strumenti finanziari per l’economia sociale e solidale si devono tenere in conto quattro aspetti:

In sostanza, quindi, è vero che le imprese dell’Economia sociale e solidale oggi hanno più bisogno di capitali, così come è vero che questi capitali dal lato dell’offerta risultano più disponibili perché la finanza è più attenta alla sostenibilità. Dall’altra però non tutti gli strumenti sono adatti, soprattutto quando vogliono a tutti i costi coniugare l’utile sociale e quello privato senza rinunciare agli alti rendimenti cui la finanza è stata a lungo abituata.

Da ciò derivano le seguenti raccomandazioni per l’ente pubblico:

La platea durante l’intervento di Gianluca Salvatori
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Published on 14/06/2019by redazione

Finanza responsabile e cooperativa, il workshop a Trento

Le problematiche e le prospettive di crescita della finanza responsabile e cooperativa sono al centro del 10° workshop organizzato il 20 e il 21 giugno a Trento (Dipartimento economia e management Università di Trento) da Euricse in collaborazione con Federcasse e l’Associazione europea delle banche cooperative (EACB). Due giornate di sessioni plenarie con quaranta docenti e ricercatori provenienti da tutta Europa, dall’India e dalle Filippine, per analizzare lo scenario attuale della finanza e le possibilità di innovazione sociale del settore.

Una finanza e un’economia realmente produttive hanno l’obbligo di preoccuparsi delle conseguenze, soprattutto a lungo termine, delle loro attività. Questo perché – anche a causa dei cambiamenti demografici e della crisi fiscale dello Stato – è aumentata l’attenzione generale nei confronti di un’economia basata sulla relazione, con l’apertura di prospettive interessanti per le attività che richiedono investimenti in salute e servizi alla persona, nell’industria verde e nella difesa dell’ambiente.

Nelle sei sessioni previste sui due giorni di workshop, con relatori provenienti da istituzioni e università internazionali, si parlerà di fusioni nelle banche cooperative europee, finanza sostenibile e green economy, prestiti non performanti, problemi di governance delle banche cooperative, con uno sguardo alle esperienze in Asia meridionale (India e Bangladesh) e in Europa dell’Est, in particolare la Russia rurale. Tra i focus a livello nazionale quello su fusioni, governance, riforme e rischi delle banche cooperative italiane.

Qui il programma del workshop

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Published on 23/01/2017by redazione

Quali scenari per l’economía social y solidaria in America Latina

Michela Giovannini condivide alcune impressioni a seguito della sua recente partecipazione al congresso RILESS-EMES e al workshop ICSEM in Brasile.

Lo scorso dicembre ho partecipato a Sao Leopoldo-Porto Alegre, presso la Universidade do Vale do Rio dos Sinos (Unisinos), alla prima conferenza internazionale su economia solidale e imprese sociali organizzata congiuntamente dalla rete di ricercatori latinoamericani sull’economia sociale e solidale (RILESS) e dalla rete internazionale di studiosi e centri di studio sull’impresa sociale (EMES). L’evento si è svolto in parallelo con il V simposio internazionale su “Disuguaglianze, diritti e politiche pubbliche: protagonisti e alternative” organizzato dal gruppo di ricerca su politiche e pratiche sociali (PPGCS) di Unisinos e Universidad General Sarmiento, Argentina. (altro…)

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Published on 05/05/2016by redazione

Rigenerare i luoghi della crescita

Nell’ambito del XI edizione del Festival dell’Economia di Trento dal tema “I luoghi della crescita” il 4 giugno, ore 15.00, presso Palazzo Calepini, Sala Fondazione Caritro, avrà luogo l’evento organizzato da Euricse  “Rigenerare i luoghi della crescita” (altro…)

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Published on by redazione

Euricse al Festival dell’economia

2 giugno – 4 giugno, Trento

Festival dell’Economia di Trento

 

La XI edizione del Festival dell’Economia di Trento dal tema “I luoghi della crescita”, si terrà dal 2 al 4 giugno 2016 nel capoluogo Trentino.
Nel ricco programma del festival ci saranno anche due appuntamenti a cura di Euricse, il 3 e 4 giugno presso Palazzo Calepini, Sala Fondazione Caritro. (altro…)

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Published on 28/04/2016by redazione

Nuove strategie per la cooperazione

La conferenza scientifica internazionale di ICA “New strategies for Co-operatives: Understanding and Managing Co-operative Creation” si terrà dal 24 al 27 maggio ad Almeria in Spagna. Euricse ha contribuito all’impostazione scientifica dell’evento e sarà presente con otto ricercatori. Giulia Galera, Jacopo Sforzi, Carlo Borzaga, Chiara Carini, Michela Giovannini, Silvia Sacchetti, Eddi Fontanari e Yiorgos Alexopoulos presenteranno le loro ricerche con nove paper nell’arco di cinque sessioni. (altro…)

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Published on 30/03/2016by redazione

Le modalità di finanziamento delle cooperative di comunità

Giovedì 7 aprile 2016 alle ore 15.00 si terrà, presso Euricse, il seminario “Le modalità di finanziamento delle cooperative di comunità” con Andrea Bernardoni (altro…)

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Published on 14/03/2016by redazione

Quando i dipendenti salvano le imprese. Storie di successo e cooperazione: i workers buyout

Euricse e Alleanza delle Cooperative Italiane organizzano il seminario “Quando i dipendenti salvano le imprese. Storie di successo e cooperazione: i workers buyout” che si terrà martedì 22 marzo alle ore 15:00 presso il Palazzo della Cooperazione (Via Torino 146 – Roma).

“Le cooperative di lavoro definite come workers buyout (WBO) o empresas recuperadas rappresentano interessanti realtà in cui i dipendenti hanno acquisito la proprietà delle imprese presso cui erano attivi e che erano state poste in liquidazione o rischiavano la chiusura. Non si tratta di un fenomeno nuovo, né in Italia né a livello internazionale poiché si è assistito a processi di conversione molto eterogenei, riportando casi di lunga occupazione così come di riconversioni assistite. Solo con la crisi tuttavia queste organizzazioni sono riuscite ad attirare l’attenzione e rimbalzare sui media che sempre più spesso riportano le storie affascinanti degli operai che salvano le aziende e i posti di lavoro con implicazioni rilevanti anche a livello socio-economico nei loro contesti di riferimento. (altro…)

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Published on 04/02/2016by redazione

Il ruolo dell’economia sociale e solidale nel nuovo paradigma di sviluppo

Giulia Galera ha illustrato a quali condizioni l’impresa sociale possa essere considerata un modello di produzione innovativo volto a creare valore a vantaggio della comunità o di gruppi fragili.

Più di 250 partecipanti provenienti da 14 paesi europei, dell’America Latina e del Nord America, si sono riuniti la settimana scorsa presso la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles in occasione del “Forum sull’economia sociale e solidale 2016: come trasformare il paradigma economico e culturale”. L’evento è stato promosso da European United Left/Nordic Green Left (GUE/NGL). (altro…)

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Published on 23/12/2015by redazione

I beni comuni nel futuro dell’impresa sociale

Gli anni della crisi e le prospettive future dell’impresa sociale in un’intervista di Andrea Di Turi a Carlo Borzaga per Right Hub


Che momento sta attraversando l’impresa sociale in Italia?

Per rispondere occorre intendersi su come si definisce l’impresa sociale. In generale, comunque, nei lunghi anni trascorsi dall’inizio della crisi, non ci sono stati grandi fenomeni di fallimenti che hanno riguardato l’impresa sociale e laddove ci sono stati problemi si è proceduto normalmente a fusioni. (altro…)

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