Corte costituzionale from Euricse Network

Corte costituzionale

Published on 02/12/2020by redazione

Terzo settore e pubblica amministrazione, online l’instant book di Euricse

Sette firme prestigiose di accademici e personalità di spicco dell’economia sociale per commentare la sentenza 131/2020 della Corte costituzionale, divenuta in poco tempo il punto di riferimento imprescindibile per definire i rapporti tra enti pubblici e terzo settore. Euricse ha appena pubblicato il suo primo instant book, intitolato “Terzo settore e pubblica amministrazione. La svolta della Corte costituzionale”, che raccoglie le riflessioni presentate in occasione dell’omonimo convegno organizzato online il 26 ottobre 2020. Il volume digitale, curato dai professori Silvia Pellizzari e Carlo Borzaga, con la prefazione della giudice costituzionale Daria de Pretis, è scaricabile gratuitamente da oggi sul sito di Euricse www.euricse.eu

La sentenza della Corte costituzionale 131 del 2020, pubblicata il 1° luglio scorso, rappresenta un punto di svolta nei rapporti tra la pubblica amministrazione e il terzo settore, in quanto dà pieno riconoscimento all’articolo 55 del Codice del terzo settore e, in particolare, agli istituti della coprogettazione e della coprogrammazione come modalità privilegiate di relazione tra sfera pubblica e sfera del privato sociale.

Proprio per valorizzare la portata rivoluzionaria della pronuncia, e alla luce del successo del primo convegno nazionale sull’argomento organizzato lo scorso 26 ottobre, Euricse ha voluto pubblicare le riflessioni dei relatori che rappresentano alcuni tra i massimi studiosi di terzo settore. Oltre al presidente di Euricse Carlo Borzaga, hanno partecipato all’iniziativa le docenti dell’università di Trento Paola Iamiceli e Silvia Pellizzari – che è anche curatrice del volume assieme a Borzaga -, Luca Gori della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, il vicedirettore di Welforum Gianfranco Marocchi, il presidente di Assifero Felice Scalvini e il presidente di Labsus Gregorio Arena.

L’instant book è aperto dalla prefazione della giudice costituzionale, nonché professoressa all’Università di Trento, Daria de Pretis, che fornisce un prezioso inquadramento della pronuncia, a partire dalla questione posta alla Consulta e relativa alla presunta illegittimità della legislazione regionale umbra sulle cooperative di comunità.

Il primo contributo ripercorre i passaggi normativi e i momenti salienti che hanno anticipato la sentenza della Corte. È firmato da Gianfranco Marocchi e riprende un saggio pubblicato anche sulla rivista “Impresa Sociale”. Il presidente di Euricse Carlo Borzaga si concentra invece sui fondamenti economici della pronuncia, mentre Paola Iamiceli evidenzia il ruolo del diritto privato nella disciplina degli enti del terzo settore. La riflessione di Luca Gori è dedicata al ruolo di primo piano che gli enti del non profit svolgono nell’attuazione dei dettati costituzionali. L’intervento successivo di Silvia Pellizzari si concentra sugli istituti di diritto amministrativo applicabili alla coprogrammazione e coprogettazione. Felice Scalvini si sofferma poi sul vero senso del “fare insieme” che sta a fondamento dell’articolo 55 del Codice del terzo settore. Le conclusioni dell’instant book sono state affidate a Gregorio Arena, autore della prima riflessione scientifica sui caratteri dell’amministrazione condivisa richiamata anche dalla Corte costituzionale, il quale ha fornito importanti spunti operativi per l’applicazione dell’articolo 55.

“Siamo davvero grati agli amici, colleghi e studiosi che hanno voluto partecipare a questa importante iniziativa”, hanno commentato i curatori Silvia Pellizzari e Carlo Borzaga. “L’instant book offre una prima chiave di lettura teorica e operativa della sentenza della Corte costituzionale che ha dato piena dignità costituzionale al ruolo del terzo settore anche attraverso un rapporto stabile e paritario con gli enti pubblici”.

“In una fase in cui il Paese avrà più che mai bisogno della collaborazione tra istituzioni e, in particolare, tra amministrazioni pubbliche e organizzazioni di terzo settore – concludono i due docenti – questa sentenza mette fine a un lungo periodo di incertezza normativa e per questo è destinata a dare un significativo impulso alla responsabilizzazione della società civile, allo sviluppo dei servizi di interesse generale e all’innovazione sociale”.

L’instant book è scaricabile qui

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Published on 26/10/2020by redazione

Terzo settore e pubblica amministrazione, la svolta della Corte costituzionale

Euricse ha organizzato il primo convegno nazionale sulle ricadute teoriche e applicative della sentenza 131/2020 della Corte costituzionale incentrata sui rapporti tra Terzo settore e pubblica amministrazione. Dopo il saluto della giudice costituzionale Daria de Pretis, oggi lunedì 26 ottobre al workshop online sono intervenuti alcuni tra i maggiori esperti italiani sul tema, con più di 150 persone collegate in streaming da tutta Italia. L’appello degli studiosi: “Ora è il momento della svolta. Pubblica amministrazione e Terzo settore devono cambiare radicalmente modo di relazionarsi per mettere a disposizione della ripresa tutte le risorse e le intelligenze del paese”.

Il contesto

La sentenza 131/2020 della Corte costituzionale riguarda gli articoli 55, 56 e 57 del Codice del terzo settore, approvato nel 2017. Gli articoli prevedono per la pubblica amministrazione la possibilità di instaurare relazioni collaborative con gli enti del Terzo settore, ricorrendo, anziché agli strumenti classici del Codice degli appalti, a quelli della coprogrammazione e coprogettazione. La pronuncia della Consulta rappresenta quindi un punto di svolta, soprattutto in relazione alle resistenze dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e del Consiglio di Stato, secondo il quale l’articolo del Codice non sarebbe applicabile, perché in contrasto con il diritto europeo.

Il convegno online

Euricse, con il supporto della Provincia autonoma di Trento, ha organizzato lunedì 26 ottobre il primo convegno nazionale sulle conseguenze della sentenza, radunando alcuni tra i massimi studiosi dei rapporti tra ente pubblico e terzo settore. Oltre al presidente di Euricse Carlo Borzaga, sono intervenute le docenti dell’Università di Trento Paola Iamiceli e Silvia Pellizzari, il docente del Centro di ricerca Maria Eletta Martini di Pisa Luca Gori, il presidente di Assifero Felice Scalvini e il presidente di Labsus, Gregorio Arena.

Qui la registrazione del convegno.

I saluti istituzionali sono stati affidati alla giudice della Corte costituzionale Daria de Pretis. “Da quasi vent’anni la Costituzione riconosce ai cittadini il diritto di svolgere autonomamente attività di interesse generale e impegna l’amministrazione a favorire queste attività. Tutto questo si salda anche con la riconosciuta funzione sociale della cooperazione e della mutualità. La Corte costituzionale è chiamata ad applicare questi valori, e a farlo anche sul delicato terreno delle relazioni fra Stato e regioni”.

“Nella scelta tra modalità competitive e modalità di tipo più cooperativo di gestione dei rapporti tra pubblico e Terzo settore, la sentenza tiene conto anche delle ragioni economiche che consigliano di privilegiare i rapporti di tipo cooperativo, tra i quali in particolare la capacità delle organizzazioni di Terzo settore di individuare bisogni, innovare le risposte e apportare risorse aggiuntive”, ha sottolineato Carlo Borzaga, presidente Euricse.

“La sentenza, se per un verso riafferma la competenza del legislatore nazionale nel disciplinare le forme riconducibili al Codice del Terzo settore, dall’altra lascia aperta la strada a nuove forme di coinvolgimento di modelli di imprenditoria sociale per ora esterni al perimetro”, è stato il focus dell’intervento di Paola Iamiceli, docente di Diritto privato all’Università di Trento.

“La decisione della Corte impegna le amministrazioni pubbliche e il Terzo settore ad attuare con responsabilità e consapevolezza l’articolo 55 del Codice, privilegiando la sinergia tra attori e la messa in comune di mezzi, al posto della competizione per l’individuazione del miglior offerente”, ha messo in evidenza Silvia Pellizzari, docente di Diritto amministrativo all’Università di Trento.

“L’articolo 55 è la prima complessiva attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale. La Corte intende innescare un processo di modifica dell’esercizio della funzione amministrativa e del ‘modo’ di operare degli enti del Terzo settore, verso una sempre più incisiva attuazione dell’esigente ‘programma costituzionale’ di protezione dei diritti e tutela della libertà”, ha affermato Luca Gori, docente al Centro di ricerca Maria Eletta Martini.

“La sentenza è una sfida al cambiamento non solo per la pubblica amministrazione, bensì anche, e forse più, per il Terzo settore che, in forte discontinuità col passato, deve ripensare i propri asseti organizzativi e alcuni profili professionali oggi finalizzati a partecipare con successo a confronti competitivi. Lo deve fare per recuperare capacità di leggere i bisogni e di collaborare a vasto raggio per disegnare e implementare le risposte”, è stata la riflessione di Felice Scalvini, presidente Assifero.

“Nella traversata del deserto che ci aspetta nei prossimi mesi, forse anni, per colpa del virus, fare comunità sarà essenziale per non ritrovarci da soli ad affrontare le difficoltà. In questo senso la sentenza 131 non è solo epocale, ma è stata provvidenziale”, ha concluso Gregorio Arena, presidente di Labsus.

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Published on 07/10/2020by redazione

Terzo settore e pubblica amministrazione, il convegno sulla sentenza 131/2020 solo online

Il primo evento nazionale sul tema il 26 ottobre in streaming su YouTube

La sentenza della Corte Costituzionale 131 del 2020 rappresenta un punto di svolta nei rapporti tra la pubblica amministrazione e il terzo settore, in quanto dà pieno riconoscimento all’articolo 55 del Codice del terzo settore e in particolare agli istituti della coprogettazione e della coprogrammazione come modalità privilegiate di relazione tra le due realtà.

Per fare il punto sulle ricadute teoriche e applicative della sentenza, il 26 ottobre 2020 dalle 14 Euricse, con il supporto della Provincia autonoma di Trento, organizza il primo convegno nazionale sul tema, radunando i massimi studiosi dei rapporti tra ente pubblico e terzo settore. Oltre al presidente di Euricse Carlo Borzaga, interverranno Paola Iamiceli, Luca Gori, Silvia Pellizzari, Felice Scalvini e Gregorio Arena.

I saluti istituzionali saranno affidati alla giudice della Corte Costituzionale Daria de Pretis.

L’evento, pensato anche a favore delle amministrazioni locali e degli enti del terzo settore, sarà organizzato solo online con la trasmissione in diretta streaming sul canale YouTube di Euricse.

Per la partecipazione è comunque consigliata l’iscrizione a questo link entro lunedì 26 ottobre ore 12.

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