Published on06/07/2018by: redazione

Storie di stage: Irene Bonvicini

sviluppare e stimolare nuove forme di gestione collettiva dei beni comuni, generare relazioni di solidarietà e trasmettere conoscenza, mediante processi di apprendimento basati su approcci partecipativi ed esperienziali

Come fare comunità oggi? Come creare una società collaborativa, solidale e sostenibile?

Queste domande sono le coordinate di riferimento che guidano l’agire del “La Foresta – Accademia di Comunità”. La Foresta è una rete che comprende associazioni, gruppi informali, singoli cittadini attivi e l’amministrazione comunale, ed è nata con il fine di attivare un processo trasformativo, incubatore di comunità, negli spazi della stazione ferroviaria di Rovereto.

In questo spazio si vuole sviluppare e stimolare nuove forme di gestione collettiva dei beni comuni, generare relazioni di solidarietà e trasmettere conoscenza, mediante processi di apprendimento basati su approcci partecipativi ed esperienziali.

Qual è il mio ruolo in questa realtà?profilo Irene 2

Facciamo un passo indietro, così mi presento. Mi chiamo Irene Bonvicini, sono nata in provincia di Brescia, mi sono diplomata al Liceo Leonardo, sono laureata in Scienze Politiche, diritti umani e in Politica Internazionale. Durante il mio percorso universitario ho svolto un’attività di tirocinio che mi ha consentito di entrare in contatto con la realtà della cooperazione sociale.  Da qui, ho preso la decisione di iniziare un percorso di formazione che mi permettesse di professionalizzarmi in questo settore. Ho scelto il Master GIS perché, attraverso un approccio multidisciplinare, fornisce strumenti che consentono di comprendere il contesto sociale, economico e normativo in cui sono inserite le imprese sociali per coglierne le opportunità e le potenzialità.

Il mio ruolo, durante il tirocinio, è quello di affiancare e supportare la Rete nello sviluppo delle progettualità sia da un punto di vista organizzativo che nell’attività di studio e di ricerca. Ci stiamo confrontando con diverse personalità e realtà, sia italiane che estere, che si occupano della gestione di beni comuni. Per esempio, abbiamo ospitato a Rovereto studenti di social design dell’Accademia di Belle Arti di Amburgo, ho visitato diversi spazi di autogestione a Madrid, siamo stati invitati all’Ambasciata italiana a Berlino per presentare il nostro progetto, abbiamo incontrato Ugo Mattei, giurista che si occupa di Beni comuni. Inoltre, abbiamo in programma diversi incontri con responsabili di altre realtà di rigenerazione urbana presenti sul territorio nazionale.

Da questa esperienza spero di poter acquisire tutte quelle competenze che mi possano consentire di elaborare proposte progettuali di comunità, che generino uno spirito di cittadinanza attiva, inclusione, collaborazione solidale e che siano anche sostenibili economicamente.


La rubrica “Storie di stage” è stata creata per dare la possibilità ai corsisti del Master GIS di condividere le loro storie ed esperienze durante i periodi di tirocinio. Le iscrizioni per una nuova edizione del Master sono aperte. Per informazioni e iscrizioni visita la pagina dedicata al corso.

Tag
Master GISstorie di stage