Published on31/08/2018by: redazione

Storie di stage, il racconto di Laura

Il mio primo giorno a Kilowatt è stato un concentrato di tutte le idee, i tempi, le relazioni e i metodi di lavoro che avrebbero poi caratterizzando il proseguo del mio tirocinio. Ho ritrovato in pieno quel nuovo concetto di “fare impresa” che tanto stavo cercando..

Mi chiamo Laura Gabrielli ed esattamente un anno fa ho deciso di iscrivermi al master GIS con l’idea di trovare delle risposte alle mie domande e alle criticità che avevo sperimentato lavorando sia nel settore for profit che in quello non profit.


Piena di speranza, ho iniziato a frequentare i moduli didattici e, da subito, ho notato l’emergere di un nuovo approccio, di un nuovo concetto di “fare impresa”: al Master GIS si tenta di rifondare o rielaborare il modello tradizionale di impresa sociale, riflettendo sull’ampio spettro di potenzialità e approcci innovativi che si distaccano da quelli tradizionali. In sostanza ho compreso come l’analisi delle esigenze di un territorio, le strategie economiche e la condivisione interna di obiettivi e valori possono considerarsi prioritari nella pianificazione di un servizio da offrire. Stimolata da queste riflessioni, ho maturato il desiderio di mettere in pratica queste idee, ho quindi iniziato a cercare delle destinazioni di tirocinio che incarnassero queste caratteristiche.
“Kilowatt è un modello, un luogo, un approccio prima di un’organizzazione”. Questo “primo comandamento” del manifesto di Kilowatt mi ha subito incuriosito, ho così deciso di approfondire scegliendo la cooperativa Kilowatt di Bologna come destinazione del mio tirocinio.
Il 2 maggio ho iniziato l’esperienza a Kilowatt, e l’originalità del suo spazio di lavoro mi ha colpita fin dal primo giorno: entrando per la prima volta ho visto il parco e la serra, con la lavanda, i pomodori e le zucchine coltivati in un orto che circonda un’installazione artistica, un asilo nido con i bambini che giocavano all’aperto e poi tavoli e sedie in cui la gente mangiava, studiava o semplicemente si godeva la giornata di sole… In tutto ciò, mi chiedevo dove si trovassero gli uffici!
Nel primo giorno di tirocinio ho osservato una riunione dei soci di Kilowatt: all’inizio pareva un incontro tra amici, poi però è emerso come, in modo professionale, tutti cercassero di raccogliere idee, strategie e spunti utili per far crescere i progetti imprenditoriali di ciascuno di loro. Nei giorni seguenti la mia tutor mi ha introdotto al “Resilienze Festival” (è un festival che vuole parlare del cambiamento climatico con linguaggi inediti come l’arte e il cinema), mi ha illustrato le attività che avrei seguito per supportare il Festival ed il connesso “Bando per giovani videomaker” e, infine, mi ha introdotto alle funzioni amministrative ed economiche necessarie allo start-up delle varie attività. Ricordo ancora la prima domanda che mi venne in mente: “ma quali sono gli orari da rispettare in ufficio?” e la risposta della mia tutor fu: “noi non lavoriamo a tempo, lavoriamo per obiettivi”.
Il mio primo giorno a Kilowatt è stato un concentrato di tutte le idee, i tempi, le relazioni e i metodi di lavoro che avrebbero poi caratterizzando il proseguo del mio tirocinio. Ho ritrovato in pieno quel nuovo concetto di “fare impresa” che tanto stavo cercando: puntare ad offrire nuovi e dinamici servizi rispondendo al contempo ai bisogni del territorio. Ora so che anche nella commistione tra tempo libero e lavoro si possono creare strategie, sviluppare orizzontalità e dare corpo imprenditoriale alle proprie idee. Oggi, anche per me, la frase “Kilowatt è un modello, un luogo, un approccio prima di un’organizzazione” ha davvero preso forma!


La rubrica “Storie di stage” è stata creata per dare la possibilità ai corsisti del Master GIS di condividere le loro storie ed esperienze durante i periodi di tirocinio. Le iscrizioni per una nuova edizione del Master sono aperte. Per informazioni e iscrizioni visita la pagina dedicata al corso

 

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