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Published on 08/05/2019by redazione

Imprese di comunità: quando la partecipazione guida l’economia

Un nuovo modello imprenditoriale, dalle aree periferiche ai quartieri delle grandi città. Il libro di Euricse si presenta a Bologna negli spazi di Fondazione per l’Innovazione Urbana

Sentirsi parte di una comunità, condividerne le scelte, orientarne i destini. C’è un bisogno fortissimo di partecipazione che le imprese di comunità, modello che si propone come alternativo sia all’impresa capitalistica sia all’impresa pubblica, sembra pronto ad accogliere.

Il volume “Imprese di comunità. Innovazione istituzionale, partecipazione e sviluppo locale” curato da Jacopo Sforzi e Pier Angelo Mori (Il Mulino edizioni) e presentato martedì 7 maggio negli spazi di Fondazione per l’Innovazione Urbana presso Palazzo d’Accursio a Bologna, ne traccia un quadro ben preciso. Analizzando venti esperienze, ne ricostruisce la cornice giuridica, organizzativa ed economica, ricordando che per quanto il fenomeno abbia origine soprattutto nelle aree considerate marginali, si fa sempre più presente anche nelle aree urbane. In alcuni casi, grazie anche a interventi orientati a stimolare e accompagnare la partecipazione dei cittadini. È d’esempio, in questo senso, proprio Fondazione per l’Innovazione Urbana, realtà nata a Bologna per affrontare le sfide sociali, ambientali e tecnologiche della città e dei suoi quartieri.

“Le imprese di comunità, siano esse figlie di territori isolati, come i borghi di montagna, o di grandi aree urbane, hanno alla base una forte esigenza di partecipazione civica. – chiarisce l’autore Jacopo Sforzi, di Euricse – Sono infatti caratterizzate da una governance inclusiva e rappresentano uno strumento innovativo di cittadinanza attiva attraverso il quale i soggetti interessati danno risposte collettive mirate a contrastare i processi degenerativi dell’assetto sociale ed economico della comunità locale”. Difficoltà, ma soprattutto soluzioni, dunque, che un tempo erano percepite come “individuali”, con le imprese di comunità diventano “collettive”.

Certo, è essenziale capire come rendere indipendenti queste imprese. “Per essere realmente alternative – avverte il prof. Pierpaolo Donati, docente emerito all’Università degli Studi di Bologna – le imprese di comunità devono essere autonome. Devono poter camminare con le proprie gambe, anche a livello economico, usufruendo ad esempio di social bond, dunque strumenti socialmente validi che poggino su un fondo di garanzia della Banca d’Italia. Finché ciò non accadrà, non avremo un terzo settore davvero autonomo rispetto allo Stato e al mercato”.

Ma la realtà, come spesso accade, è più avanti delle normative. Del resto, delle imprese di comunità se ne parla fin dalla fine dell’Ottocento con le prime forme sviluppatesi nell’arco alpino. Luoghi in cui, anche oggi, si manifestano nuove esperienze. “In questi territori, non si è cittadini se non si diventa imprenditori della propria società. La cittadinanza è, infatti, connotata da un forte tasso di intraprendenza” – conferma Giovanni Teneggi, referente nazionale per le cooperative di comunità di Confcooperative che ha avuto modo di sperimentare numerosi modelli di imprese di comunità sviluppatesi lungo l’appennino emiliano, ma non solo. E sono proprio queste esperienze a evidenziare alcune peculiarità delle imprese di comunità legate, appunto, alla dinamica partecipativa. “Anzitutto – ricorda Teneggi – esiste il tema della gratificazione. Si partecipa a un’impresa di comunità perché ci fa sentire parte del luogo in cui viviamo. Da qui, la congiunzione tra aspirazioni individuali e soddisfazione collettiva, ora non più in antitesi”. Essere d’aiuto agli altri, infatti, vuol dire in primis essere d’aiuto a se stessi. Anche questa una lezione molto chiara nei territori di montagna.

Così, non c’è economia senza partecipazione e anzi, è proprio la partecipazione a “guidare” la dimensione economica. Un modello che può essere valido non solo nelle “terre desolate” ma anche in ambito urbano, purché sussista l’elemento della prossimità. I laboratori di quartiere della Fondazione Innovazione Urbana di Bologna – come evidenzia Leonardo Tedeschi – sono infatti un esempio di come sia possibile interrogare e coinvolgere i cittadini rispetto a determinate tematiche, co-progettando gli interventi. “Un percorso basato sul protagonismo diretto dei membri della comunità locale – conclude Sforzi – può aiutare a ricompattare un tessuto sociale sfiduciato, costruendo reti di relazioni tra persone e organizzazioni al fine di migliorare i livelli di benessere di intere comunità”.

 

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Published on 07/05/2019by redazione

Aperte le iscrizioni per il Master GIS 2019/2020

Sei interessato al mondo delle imprese sociali? Il Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali – Master GIS – torna con la sua XXIV edizione. Con un approccio multidisciplinare, 6 mesi di didattica e 5 mesi di stage, formerà i nuovi “manager del sociale”: persone in grado di comprendere la complessità del contesto economico e sociale e di operare coniugando efficacia ed efficienza imprenditoriale con benessere collettivo, sostenibilità economica e integrazione sociale.

Il corso si rivolge a neo-laureati in lauree triennali, specialistiche o magistrali (in tutte le discipline) interessati ai temi dell’economia sociale, dell’imprenditoria e del management.

Le iscrizioni sono aperte fino al 10 ottobre 2019. Qui il bando.

A questo link è possibile iscriversi alle selezioni del Master GIS.

Per maggiori informazioni visita la pagina del Master GIS oppure contatta direttamente:

Paolo Fontana, Responsabile Area Formazione – EURICSE

Tel. 0461/282289

E-mail: formazione@euricse.eu

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10° Workshop internazionale su “Cooperative and Responsible Finance for Development” | Aperte le iscrizioni

20-21 June 2019, Trento, Italy

I prossimi 20 e 21 giugno 2019 si terrà a Trento il 10° Workshop internazionale su “Cooperative and Responsible Finance for Development”. Il workshop è organizzato da Euricse con la collaborazione del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Trento e di Federcasse (Federazione italiana delle banche di credito cooperativo), con il supporto di EACB – Associazione europea delle banche cooperative.

Sono aperte le iscrizioni. La partecipazione è gratuita, ma per motivi organizzativi è richiesta la registrazione entro il 14 giugno 2019.

Il programma è disponibile qui.

Si ricorda che sono disponibili tariffe agevolate per il soggiorno presso i seguenti hotel.

Per ulteriori informazioni: conference@euricse.eu

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Published on 11/04/2019by redazione

Cooperative sociali, servizi per oltre 19.000 utenti

La prima rilevazione di Euricse-ImpACT su 42 coop associate a Consolida

I lavoratori (stabili, non stagionali) sono 4.500, il 18% ha meno di 30 anni

I questionari, somministrati a 42 delle 49 cooperative sociali attive in Trentino e associate al consorzio Consolida, offrono uno spaccato sull’attività, sull’impatto generato per il territorio e sull’occupazione prodotta nel 2017. I risultati del primo anno di sperimentazione del metodo ImpACT di Euricse svelano qualche numero e qualche curiosità: le cooperative sociali analizzate coinvolgono complessivamente 2.653 soci; hanno generato occupazione stabile per oltre 4.500 lavoratori, di cui 620 persone con svantaggio certificato dai servizi sanitari e sociali. Di più: il 74,5% degli occupati sono donne, il 18% ha meno di 30 anni e il 30% ha un diploma di laurea. I servizi realizzati coprono i bisogni di oltre 19.000 persone, prevalentemente bambini e minori (più di 7.000) e anziani (4.300 persone). Ancora: il valore della produzione complessivo è di 124 milioni e – in media – l’85% degli acquisti fatti dalle cooperative sociali è a favore di imprese del territorio.

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Published on 27/03/2019by redazione

Euricse, nasce il comitato scientifico della Fondazione

Il Comitato di gestione di Euricse ha deliberato l’istituzione di un Comitato scientifico, in conformità con l’articolo 11, comma 5 dello statuto. Un organismo nuovo, con funzioni di supporto al presidente Carlo Borzaga nella supervisione scientifica dell’attività dell’Istituto, nell’elaborazione delle strategie di ricerca da sottoporre al Comitato di gestione e nella valutazione delle proposte di partecipazione a progetti di ricerca.

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Published on 20/03/2019by redazione

“Imprese di comunità, con coraggio si può costruire un’alternativa al capitalismo”

De Magistris alla presentazione del libro di Euricse. Borzaga: il potenziale maggiore? Nelle città

Dalle pagine del libro “Imprese di comunità” (il Mulino) alle sue applicazioni concrete. Dalle traiettorie tracciate nel libro curato da Jacopo Sforzi e Pier Angelo Mori alle opportunità future di un modello, usando le parole di Luigi de Magistris, che può concorrere “alla costruzione di un’alternativa al capitalismo neoliberista”. È a partire dall’auspicio del sindaco di Napoli che, alla Biblioteca Nazionale del capoluogo campano, s’è discusso di partecipazione, di rigenerazione urbana, di nuove relazioni fra pubblico e privato, di costruzione – difficoltosa ma necessaria – di una nuova parabola di sviluppo locale. “Un’alternativa coraggiosa”, ha rimarcato de Magistris. “E che non ha a che fare solo con le periferie o con le aree interne”, ha aggiunto Carlo Borzaga. L’occasione, ha spiegato il presidente di Euricse, è anche (e soprattutto) per le città. “Ciò che conta – ha aggiunto – è la condivisione di un progetto”.

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“Coprogettazione, così si supera la mera competizione”

Borzaga a Napoli: con l’articolo 55 nuovi strumenti innovativi

Le firme in calce al documento sono già 200. Accademici di tutto il Paese – giuristi, economisti, sociologi – poi enti del terzo settore, funzionari pubblici, centrali cooperative. La mobilitazione, confluita in un testo a sostegno degli articoli 55, 56 e 57 del Codice del terzo settore, rimarca il buonsenso dei nuovi strumenti di regolazione dei rapporti con la pubblica amministrazione: “Coprogettazione, coprogrammazione e affidamento segnano una profonda innovazione, superando il principio della mera competizione”, ha spiegato Carlo Borzaga, ospite dell’Università Federico II di Napoli.

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Published on 15/03/2019by redazione

ImpACT in Friuli Venezia Giulia: parte la raccolta delle adesioni

Bilancio sociale, la metodologia di Euricse per misurare l’impatto sociale ed economico

La raccolta delle adesioni è già partita e si estenderà fino al 30 giugno. Federsolidarietà Friuli Venezia Giulia e Legacoop Sociali FVG, con il supporto scientifico di Euricse, lanciano l’opportunità per tutte le proprie associate di predisporre il bilancio sociale e sperimentare, così, un prospetto di valutazione dell’impatto sociale ed economico generato sul territorio. Ad essere utilizzata sarà la metodologia ImpACT codificata da Euricse, ovvero un processo articolato di rendicontazione e di valorizzazione delle competenze interne alla cooperativa. Un’occasione, dunque, sia per misurare la propria attività e codificare al meglio le strategie future, sia per rispondere alle istanze della riforma del terzo settore. I criteri di redazione del bilancio sociale sono già previsti dalla normativa regionale del Friuli Venezia Giulia e, in definitiva, il documento permette alla cooperativa di rendicontare su responsabilità, comportamenti e risultati delle azioni della propria organizzazione verso tutti i portatori d’interesse.

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Published on 07/03/2019by redazione

Lavoratrici della cooperazione: in Trentino sono il 56,2% del totale

Nei cda il 23%. “Donne in cooperazione”: la governance sia paritaria

È l’occasione per interrogarsi sull’avanzamento nella riduzione delle asimmetrie che, ancora oggi, segnano tanto l’economia quanto la società. La Giornata internazionale della donna è anche il momento per approfondire la presenza e il ruolo delle lavoratrici in uno dei settori maggiormente rilevanti per il Trentino: la cooperazione. Quante sono le dipendenti? Che posizione hanno? La loro presenza quanto incide nel comparto? Le risposte saranno contenute in una ricerca, condotta da Euricse e coordinata da Chiara Carini e Eddi Fontanari, dedicata alla cooperazione in Trentino. In attesa della pubblicazione, nei prossimi mesi, sono già disponibili i primi numeri: le dipendenti nelle cooperative trentine sono il 56,2% del totale. Ancora: dal 2012, le donne assunte nelle coop sono aumentate del 24%. Unico neo: pur essendo la maggioranza dei dipendenti, la presenza delle donne nei cda è pari al 23%.

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Published on 04/03/2019by redazione

Legacoop Umbria punta sulle “Imprese di comunità”

Presentato il libro e discussa la proposta di legge regionale

La presentazione del libro “Imprese di comunità” organizzato da Legacoop, svoltasi ieri a Perugia, è stata l’occasione per ragionare sulle prospettive di sviluppo di questa forma di impresa e sulla proposta di legge regionale sulle cooperative di comunità sottoscritta dai consiglieri regionali Rometti e Casciari, partendo dalle esperienze già presenti in Umbria.

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Published on 28/02/2019by redazione

Nuove economie, nuove società. Riscoprire Ostrom per un’alternativa possibile

Borzaga alla Fondazione Feltrinelli. “La cooperazione dev’essere vista come meccanismo di coordinamento”

Tutto sommato, nella presentazione dell’evento già si ponevano temi e domande che hanno animato l’intera serata, l’ultima del ciclo “There is (NO) alternative” ideato dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. “Nel sottobosco del mondo globalizzato fioriscono esperienze di economie cooperative, improntate alla condivisione e alla solidarietà, che fanno da argine alle insostenibilità del sistema globale. Queste nuove economie possono davvero essere alternative?”. Ancora: economia cooperativa, movimenti sociali e solidarietà possono rivelarsi argine all’insostenibilità di oggi? A rispondere, Carlo Borzaga, presidente di Euricse, e Bruno Frère, docente all’Università di Liegi. Due angolature diverse, eppure una conclusione assonante. Ovvero che un’alternativa al neoliberismo è praticabile. “A patto che ci si spogli delle teorie classiche della letteratura mainstream, incapaci di interpretare l’opportunità dell’economia cooperativa”, ha detto Borzaga citando il pensiero che è valso il Nobel a Elinor Ostrom. “La cooperazione – ha spiegato – dev’essere letta come meccanismo di coordinamento, alternativo sia allo Stato sia al mercato”.

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Published on 25/02/2019by redazione

JEOD: è online il nuovo numero della rivista

E’ online il nuovo numero (Volume 7, Issue 2) della rivista scientifica internazionale The Journal of Entrepreneurial and Organizational Diversity (JEOD).

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