Pubblicato su 06/09/2016 da redazione

Storie di stage: Marco Tirozzi

Marco svolge lo stage presso la cooperativa sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria.

Dopo la Laurea in Giurisprudenza ho intrapreso la pratica legale. La lungaggine dei procedimenti nonché la naturale litigiosità dei tribunali mi hanno convinto ad approfondire professionalità capaci di favorire la progettazione e la realizzazione di processi di convivenza improntati alla solidarietà, alla reciprocità e all’inclusione. L’attivismo in famose organizzazioni fondate sul coinvolgimento del volontariato e della raccolta fondi mi hanno portato ad approfondire tipologie organizzative ugualmente capaci di creare cambiamenti positivi nella società ma attraverso l’impiego di risorse proprie generate attraverso lo svolgimento sostenibile di attività economiche e produttive. Il lavoro in alcune organizzazioni di terzo settore mi ha mostrato che con maggiori competenze gestionali ed organizzative le attività avrebbero avuto maggiore impatto sociale sui beneficiari dei servizi erogati e meno conseguenze negative sui dipendenti e sui volontari.

Ho quindi deciso di partecipare al Master G.I.S. Gestione di Imprese sociali di Trento. I cinque mesi full time di corso mi hanno lasciato molto soddisfatto per gli strumenti trasferiti. Lo studente viene immerso nella complessità del settore non profit  che ha sempre più bisogno di interpreti formati e aggiornati. Cinque mesi di lavoro in gruppo con le stesse persone, con scadenze precise ed inderogabili, sono stati estremamente sfidanti e in grado di simulare la realtà aziendale.

La ricerca della sede dove svolgere il tirocinio di cinque mesi full time è stata supportata dal coordinatore del Master. Dopo aver svolto numerosi colloqui con le organizzStoria di stage Marco Tirozziazioni individuate sono approdato alla Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria di Verona: solida realtà veronese che occupa 170 persone favorendo l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate attraverso numerose attività; eroga inoltre servizi socio-educativi a favore di giovani con disagio sociale non ancora pronti per affrontare il mercato del lavoro.

Mi è stata data subito l’opportunità di conoscere questa complessa impresa sociale in occasione dei lavori di redazione del primo Bilancio sociale di Centro di Lavoro, sempre alla ricerca dell’equilibrio tra sostenibilità economico-finanziaria e produzione di impatto sociale. In questa occasione ho avuto l’opportunità di mettere a disposizione gli strumenti acquisiti durante le lezioni sulla rendicontazione economico-sociale per facilitare la raccolta e l’interpretazione dei dati. Molto entusiasmante è stata la restituzione dei dati parziali all’Assemblea del 26 maggio 2016 dove ho avuto anche il primo contatto con i soci.

Contemporaneamente ho avviato un lavoro di mappatura e monitoraggio delle fonti di finanziamento per avviare nuove attività di progettazione sociale. In questa fase ho intervistato i coordinatori dei servizi per individuare i bisogni e le problematiche della Cooperativa sulle quali intervenire con progettazioni ad hoc volte, come è nello stile di Centro di Lavoro, a creare nuovi rami di azienda auto-sostenibili e capaci di avere impatto sociale. Si è quindi deciso di intervenire sul problema dell’occupazione di donne sole con figli a carico da avviare all’impresa alimentare e sul potenziamento del laboratorio esperienzale per giovani con disagio sociale.

Ulteriore attività che sto seguendo in prima persona è la procedura amministrativa regionale per richiedere la qualifica di Fattoria sociale da parte de Il Campus S.r.l, azienda agricola costituita su impulso della Cooperativa per dare seguito alle sperimentazioni fatte in materia di agricoltura sociale. Il valore aggiunto di questa esperienza è il ruolo di coordinamento di diverse persone che, a vario titolo, sono coinvolte nella progettazione della Fattoria sociale.

Infine, ho affiancato il consulente di marketing per garantire che il valore sociale del marchio alimentare della Cooperativa “La Bottega dello Speziale” fosse adeguatamente valorizzato e comunicato.

Nel complesso l’esperienza è positiva perché sto sperimentando la quotidianità di un’impresa sociale di medio-grandi dimensioni e, allo stesso tempo, sto avendo lo spazio per essere una risorsa propositiva e attiva.

Colgo l’occasione per ringraziare tutti i miei colleghi di lavoro, alla mia Tutor Maria Chiara Favalli e al il  Direttore Gianfranco Zavanella per la disponibilità e la fiducia accordata. Saluto e ringrazio i colleghi di Master per la pazienza e l’energia dei mesi di corso, Paolo Fontana per il supporto 24 ore su 24.