Quando i soci sono proprietari

29 Marzo 2017

Il volume “The Oxford Handbook of Mutual, Co-operative and Co-owned Business” curato da Jonathan Michie, Joseph R. Blasi e Carlo Borzaga, pubblicato dalla Oxford University Press offre un’interessante panoramica globale su mutue e cooperative

È ora disponibile il manuale “Mutue, cooperative e imprese di proprietà dei lavoratori” della Oxford University Press a cura di Jonathan Michie della Università di Oxford (UK), Joseph R. Blasi, della Università di Rutgers (USA), e Carlo Borzaga dell’Università di Trento.

Il volume analizza l’arcipelago delle organizzazioni che attribuiscono diritti di proprietà e di controllo a stakeholder diversi dagli investitori. Rientrano in questo variegato insieme di organizzazioni le cooperative di consumo, le cooperative di produzione e lavoro, le cooperative di credito, le cooperative agricole, le cooperative edilizie, le mutue assicurative, le organizzazioni di solidarietà. Si tratta di organizzazioni che annoverano tra i propri proprietari consumatori, produttori o lavoratori – attraverso modelli proprietari  sia single- che multi-stakeholder.

Organizzazioni di proprietà dei socioxford_Borzaga_book

Le organizzazioni analizzate hanno nomi diversi nei paesi analizzati: si spazia dalle “mutue” del Regno Unito alle “cooperative di solidarietà” dell’America Latina. In alcuni paesi, queste tipologie di organizzazioni non sono nemmeno ufficialmente riconosciute e pertanto sono prive di una denominazione specifica. Per motivi di chiarezza, il manuale parla  genericamente di organizzazioni di proprietà dei soci quando intende riferirsi alla varietà delle organizzazioni i cui proprietari non sono gli investitori. Nei capitoli dedicati ai casi studio nazionali, i termini utilizzati sono viceversa quelli comunemente usati nel paese di riferimento.

Queste forme di impresa si sono sviluppate a seguito della Rivoluzione Industriale e del consolidamento delle economie capitalistiche in una pluralità di settori economici, nella quasi totalità delle economie avanzate. Sebbene considerate una componente marginale fino a poco tempo fa, negli ultimi  anni, le organizzazioni di proprietà dei soci hanno attratto un crescente interesse grazie alla loro capacità di rispondere a nuove sfide economiche e sociali e alla maggiore resilienza rispetto alle imprese convenzionali dimostrata durante la crisi finanziaria ed economica del 2007-2013.

Il rinnovato interesse nelle organizzazioni di proprietà dei soci

Numerose organizzazioni internazionali hanno recentemente riconosciuto sia il contributo sia le specificità di queste imprese: le Nazioni Unite hanno proclamato il 2012 l’Anno delle cooperative e le istituzioni europee hanno pubblicato numerosi documenti di policy che hanno messo in evidenza il ruolo chiave ricoperto dalle cooperative nelle società europee. In particolare, grazie alla strategia “Europe2020” e, soprattutto, alla “Social Business Initiative” lanciata dalla Commissione Europea, sono stati compiuti importanti passi avanti verso il riconoscimento del contributo delle cooperative al benessere sociale.

Questo rinnovato interesse nelle organizzazioni di proprietà dei soci ha spianato la strada per un maggior riconoscimento dell’importanza del pluralismo istituzionale.

54 autori da più parti del mondo

Al volume hanno contribuito ben 54 accademici e professionisti che, spaziando dall’economia, finanza e contabilità, management e business, diritto, politica, storia, studi organizzativi, psicologia, politiche pubbliche alla sociologia industriale, garantiscono l’interdisciplinarietà del volume. Oltre a basarsi sui risultati di ricerche teoriche e empiriche realizzate dagli stessi autori, i capitoli ricompresi nel manuale riportano le riflessioni e i dibattiti più recenti sui diversi argomenti trattati ed esplorano  i maggiori aspetti di forza e di debolezza, nonché i successi e i fallimenti delle diverse tipologie organizzative analizzate.

Indice

Nella prima parte del volume, gli autori analizzano la diversità e la complessità delle organizzazioni di proprietà dei soci, allo scopo di fornire una visione d’insieme esaustiva del pluralismo imprenditoriale. In particolare, grande attenzione viene data alla varietà e alla complessità delle organizzazioni di proprietà dei soci così come al diverso quadro normativo che le disciplina.

Nella seconda parte, gli autori analizzano le determinanti delle imprese cooperative sotto il profilo economico, sociale e politico.

La terza parte è volta a offrire una panoramica storica della cooperazione, ponendo particolare attenzione ai modelli, principi e valori cooperativi consolidatisi nel corso della storia fino ai giorni nostri.

Con l’intento di arricchire la riflessione da un punto di vista comparato, la quarta parte si focalizza sul ruolo e sulle dinamiche evolutive che distinguono i differenti tipi di organizzazione di proprietà dei soci che popolano il sistema economico. Particolare attenzione viene dedicata alle caratteristiche e ai principali fattori che spiegano il successo e il consolidamento delle imprese di proprietà dei soci nei tradizionali settori economici e nei nuovi campi di attività, al fine di affrontare nuove sfide economiche e sociali.

La parte quinta indaga le implicazioni derivanti dalla partecipazione dei soci nella struttura proprietaria, con attenzione agli aspetti politici, di governance e organizzativi e in particolare alla definizione di modelli di governance in grado di riconciliare l’allargamento della base sociale con il coinvolgimento dei soci.

Nella sesta parte vengono presentati alcuni casi studio nazionali, selezionati in base al contributo fornito alla crescita economica, alla creazione di posti di lavoro e ad una più equa distribuzione della ricchezza. La parte settima è invece dedicata alla descrizione di alcuni esempi rappresentativi di casi studio di cooperative di successo.

Infine, l’ultima parte si sofferma sui futuri scenari per le organizzazioni di proprietà dei soci. Gli autori analizzano i principali rischi e le maggiori sfide che le organizzazioni di proprietà dei soci saranno chiamate ad affrontare nel corso dei prossimi decenni, spiegando  se, e in quale misura, l’espansione delle diverse forme cooperative possa essere considerata una valida via d’uscita dalla crisi.

Il contributo di Euricse al manuale

Carlo Borzaga è uno dei curatori del manuale e 9 degli autori sono ricercatori o stabili collaboratori di Euricse: Chiara Carini, Maurizio Carpita, Sara Depedri, Antonio Fici, Giulia Galera, Michela Giovannini, Silvio Goglio, Pier Angelo Mori, Ermanno C. Tortia e Marcelo Vieta.

Dove acquistare il manuale

Per maggiori informazioni, visitare il sito dell’editore.

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