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Costi e benefici delle cooperative di inserimento lavorativo

Aree di ricerca: Misurazione e impatto
A cura di: Sara Depedri

I numeri lo dimostrano chiaramente: in linea con la positiva dinamica che continua a caratterizzare, nonostante la crisi, le cooperative sociali nel loro complesso e che le ha portate a contare circa 12.000 unità nel 2013, anche le cooperative sociali di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati – le cosiddette cooperative sociali di tipo b – secondo la definizione dettata dalla Legge 381/1991 che le ha istituzionalizzate – hanno registrato negli ultimi vent’anni una crescita continua. Interessanti risultano in particolare i dati occupazionali, da cui emerge che le cooperative sociali italiane sono riuscite, nel corso del 2013, ad offrire occupazione regolare (escludendo quindi altre forme di impiego come gli stage e le borse lavoro) ad oltre 30.000 soggetti svantaggiati.

Il presente documento fa parte del Terzo rapporto Euricse | 2015 “Economia cooperativa. Rilevanza, evoluzione e nuove frontiere della cooperazione italiana”.

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