Approfondimenti dal network Euricse
Pubblicato su 22/06/2017 da redazione

La cooperativa agricola, una comunità di senso. L’importanza del capitale sociale

Eddi Fontanari

 

È importante prendere atto che una cooperativa agricola è primariamente una comunità, un’organizzazione di senso, dotata di un collante valoriale e culturale, dunque di una sua identità

Quando si parla di cooperative agricole molto spesso ci si dimentica della loro vera natura. Capita anche che siano gli stessi dirigenti a non comprendere esattamente la loro natura e a favorire un processo di isomorfismo organizzativo. Nel momento in cui la cooperativa agricola viene infatti trattata (gestita) alla stregua di un’impresa convenzionale, il rischio è di minare le fondamenta della sua stessa esistenza. Ciò si verifica in particolare quando, non solo tra i practitioner ma anche tra gli studiosi, prevale una visione dell’impresa cooperativa incentrata troppo su schemi (ricette) mainstream di razionalità economica tout court. Ci si ritrova così sovente a decidere processi di fusione frutto più di queste ortodossie che di precise strategie ponderate, o comunque di piani aziendali capaci di tener conto di tutti i fattori rilevanti. (more…)

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Pubblicato su 08/05/2017 da redazione

Le sfide delle cooperative elettriche in un contesto che cambia

A Meisenheim (Germania) un gruppo di cooperative elettriche tedesche, danesi, italiane e belghe si sono riunite per confrontarsi con alcune omologhe organizzazioni statunitensi. A Euricse è stato richiesto un contributo sull’evoluzione delle cooperative elettriche in funzione dello sviluppo di comunità, per integrare la gestione di un’infrastruttura importante, come quella energetica, con ulteriori servizi di pubblico interesse, sempre in forma cooperativa.

di Gianluca Salvatori

All’orizzonte si profila qualche nuvola per le cooperative del settore energetico. Specialmente in quei paesi, come la Germania, che negli ultimi 15-20 anni hanno visto una crescita impetuosa. Nuove norme e incentivi meno generosi sono oggi all’origine di un rallentamento. Nell’ultimo biennio il numero di nuove iniziative è calato bruscamente, dopo che in pochi anni aveva raggiunto e superato quota 900. Tante sono infatti le nuove cooperative tedesche nate come conseguenza di una politica energetica che dopo l’abbandono del nucleare si è fortemente orientata allo sviluppo di energia da fonti rinnovabili, e ha tratto vantaggio dalla liberalizzazione del mercato apertosi a nuovi soggetti imprenditoriali. (more…)

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Pubblicato su 26/04/2017 da redazione

Imprese di comunità: un posto al So.L.E

Nell’ambito della ricerca “Imprese e cooperative sociali e di comunità” è iniziata la fase di esplorazione empirica dei casi di studio. I nostri ricercatori stanno incontrando realtà ed esperienze che permetteranno al gruppo di lavoro di elaborare nuovi modelli istituzionali e nuove metodologie organizzative con lo scopo principale di capire e soprattutto valorizzare le potenzialità delle imprese cooperative e sociali nella gestione di servizi di interesse generale.

Una delle prime realtà che hanno incontrato in questo percorso è la cooperativa “So.L.E” situata a Molina di Ledro in Trentino. Nelle prossime settimane vi riproporremo anche altre storie e nel frattempo ricordiamo anche il libro bianco dedicato alla cooperazione di comunità che abbiamo pubblicato l’anno scorso.

Ecco la storia della cooperativa So.L.E.

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Pubblicato su da redazione

Dimensioni ed evoluzione dell’economia cooperativa italiana nel 2014

E’ ora disponibile una nuova analisi sull’economia cooperativa che aggiorna i risultati del Terzo Rapporto offrendo un quadro della rilevanza delle cooperative nel 2014 e della loro dinamica nel biennio 2013-2014 con l’obiettivo di verificare le conseguenze delle scelte compiute negli anni precedenti, non solo sui livelli produttivi ed occupazionali, ma anche sulla struttura patrimoniale e l’equilibrio finanziario di queste organizzazioni.

L’analisi che presentiamo oggi  introduce due importanti novità: l’allargamento del campo di osservazione alle imprese controllate da una cooperativa, consentendo quindi un passo avanti nella misurazione delle dimensioni dell’economia cooperativa nel suo complesso; l’analisi delle performance economico-finanziarie e dei livelli occupazionali non solo del settore cooperativo nel suo complesso, ma anche per le diverse tipologie di cooperative previste dall’Albo delle Cooperative istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico. (more…)

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Pubblicato su 13/04/2017 da redazione

Il futuro del lavoro

Gianluca Salvatori

Interrogarsi sul futuro del lavoro è quindi un’iniziativa decisamente opportuna, specie in vista dei festeggiamenti del centenario dell’ILO che sarà celebrato nel 2019. La riflessione ha mosso i primi passi con una conferenza dedicata al tema, alla quale Euricse ha partecipato come una delle poche organizzazioni invitate a portare la voce dell’economia sociale. Già questa sottovalutazione di un settore in costante crescita occupazionale è di per sé un indizio.

Il futuro del lavoro non è mai stato tanto arduo da prevedere. Può sembrare un’affermazione infondata: in fondo già altre volte, nel passato, si è passati attraverso trasformazioni di grande impatto che hanno modificato sostanzialmente le forme e il vissuto del lavoro. E’ accaduto con il passaggio dall’agricoltura all’industria moderna, e poi si è ripetuto in occasione di ogni rivoluzione industriale. Eppure ogni volta la nascita di nuovi lavori – in settori diversi rispetto a quelli in cui l’innovazione tecnologica si è sviluppata, perché l’”effetto reddito” ha superato quello di sostituzione – ha finito per compensare nel medio-lungo termine l’estinzione di attività tradizionali – fossero quelle del maniscalco o del palafreniere – provocata dall’introduzione di nuove tecnologie. Il più delle volte migliorando la stessa qualità delle condizioni di lavoro: finora infatti i nuovi posti di lavoro che hanno sostituito quelli distrutti sono risultati generalmente migliori e meglio retribuiti di quelli che l’innovazione ha sostituito. (more…)

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Pubblicato su 29/03/2017 da redazione

Le BCC: il diario di una svolta

Un’analisi interessante di Ivana Catturani (Euricse, Università di Trento) sullo stato dell’arte delle banche di credito cooperativo al centro di una fase di riorganizzazione strutturale. L’articolo presenta i dati sul patrimonio, redditività e qualità del credito.

I dati sul credito cooperativo italiano di Federcasse relativi al 2015 fotografano una situazione caratterizzata da politiche di prezzi poco incisive e costi elevati a scapito della redditività e dell’aumento del patrimonio. Se, da un lato, questa situazione è comprensibile data la natura not-for-profit di queste banche, dall’altro, ha determinato uno stato di fragilità, soprattutto dopo l’entrata in vigore dei nuovi regolamenti a livello europeo e della nuovo assetto istituzionale a livello nazionale. Questo nuovo contesto economico e istituzionale, assieme all’incidenza delle sofferenze e la svalutazione dei crediti mantengono le BCC in una situazione di incertezza. (more…)

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Pubblicato su 09/03/2017 da redazione

Il ruolo della cooperazione agricola in chiave moderna

Una riflessione sui contesti marginali come quello trentino, oggetto di una ricerca di Euricse. La forma cooperativa ha garantito livelli di efficienza e qualità superiori a quelli ottenibili con qualsiasi altra modalità organizzativa.

Il Trentino è una terra con una lunga tradizione cooperativa. La forza di questo modello imprenditoriale assume dei connotati estremamente interessanti con riferimento al comparto agricolo. La cooperazione tra produttori agricoli ha consentito infatti ai contadini trentini di superare i limiti dimensionali della gran parte delle aziende, legati alla conformazione montana del territorio, attraverso l’aggregazione della produzione e l’ottenimento di economie di scala esterne alle singole aziende agricole. (more…)

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Pubblicato su 07/06/2016 da redazione

I numeri del Terzo settore in Italia. Ecco a chi si rivolge la riforma

La scorsa settimana la Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo alla nuova normativa del Terzo Settore che, con i decreti legislativi che seguiranno nei prossimi mesi, riformerà il mondo del non profit, delle imprese sociali e del volontariato. Ma quante e quali sono le organizzazioni che saranno toccate direttamente da questa riforma?

Per dare una risposta a questa domanda, vi proponiamo alcuni dati estratti dall’analisi sui dati del 9° Censimento dell’industria e dei servizi condotta da Euricse in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat). (more…)

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Pubblicato su 01/06/2016 da redazione

Libro Bianco sulle cooperative di comunità. Un’anteprima.

Cosa hanno in comune una piccola cooperativa multiservizi che opera in una comunità locale, un collettivo di performing art attivo all’interno di un immobile urbano abbandonato, una rete d’imprese che valorizza una filiera produttiva, un’azienda energetica che struttura smart grid, uno scambio di servizi tra persone collegate da una piattaforma online? Appartengono tutti ad un nuovo modello di cooperazione di comunità che nasce dal basso per garantire servizi e beni in grado di soddisfare diversi bisogni della comunità rilanciando spesso lo sviluppo socio-economico dei territori. (more…)

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Pubblicato su 25/05/2016 da redazione

L’innovazione aperta delle cooperative di comunità

La redazione del Libro Bianco “Le cooperative di comunità” ci ha obbligati a “ritessere le fila” di percorsi di ricerca svolti negli anni passati. Il compito di raccontare tutti i passaggi lo abbiamo affidato a Flaviano Zandonai, ricercatore e co-autore del volume.

Nonostante un numero crescente di ricercatori, policy maker, consulenti e progettisti tentino di catturarne il valore distintivo incasellandole in modelli organizzativi, forme giuridiche, politiche di sviluppo, le cooperative di comunità rimangono oggetti sfuggenti rispetto ai modelli classici della partecipazione sociale e dell’imprenditorialità, anche di quella cooperativa. Operano infatti lungo le “faglie” dove hanno preso forma le istituzioni moderne: tra produzione e consumo, tra mercato e dono, tra sfera pubblica e privata, tra lavoro volontario e retribuito, tra specializzazione settoriale e diversificazione, tra globale e locale. (more…)

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Pubblicato su 13/04/2016 da redazione

Sfida migratoria e imprese sociali tra ambiguità e innovazione

Euricse Facts&Comments

Giulia Galera

Leggi anche come è nato questo approfondimento

La crisi migratoria ha innescato un cortocircuito d’idee, progetti e iniziative che hanno creato profonde divisioni nella popolazione e hanno spinto molte organizzazioni del Terzo Settore ad espandere il proprio raggio di azione nel settore dell’accoglienza di rifugiati e richiedenti protezione internazionale. Numerose associazioni e cooperative sociali si sono attivate per sperimentare, in collaborazione con le comunità ospitanti, percorsi innovativi di accoglienza e inclusione attenti alle ricadute sulla comunità. Tuttavia, i meccanismi di selezione degli enti affidatari hanno anche contribuito ad alimentare un vero e proprio “business dell’accoglienza”, che ha consentito a molte imprese sociali, interessate principalmente ad aumentare il fatturato, di improvvisarsi in questo nuovo settore di attività senza dotarsi di lavoratori formati allo scopo. La possibilità di trarre significativi profitti  ha anche favorito la costituzione di cooperative sociali ad hoc, di dubbia competenza e prive di esperienza.

Alla luce dell’entità e dell’irreversibilità del fenomeno migratorio, una riflessione sulle politiche e sui modelli di gestione dell’accoglienza è diventata imprescindibile e offre l’occasione per analizzare più da vicino i processi evolutivi delle imprese sociali, che negli ultimi vent’anni si sono fortemente differenziate al loro interno a seguito della loro maggiore o minore integrazione nel sistema di welfare. Se da un lato vi sono imprese sociali che, avendo mantenuto i legami con la società civile, riescono tuttora a cogliere e rispondere efficacemente ai nuovi bisogni sociali, dall’altra ve ne sono altrettante che hanno perso il contatto con la comunità, sono soggette a sempre più pesanti pressioni isomorfistiche e che talvolta assumono comportamenti opportunistici.

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Pubblicato su 16/02/2016 da redazione

Le cooperative investono? Un confronto con le spa durante la crisi

Euricse Facts&Comments

Carlo Borzaga e Eddi Fontanari

Gli investimenti materiali e immateriali, sia in quanto componenti della domanda aggregata che per i loro effetti sulla competitività, sono uno dei principali motori della crescita economica. Ciò premesso, risulta quindi interessante interrogarsi sulla propensione all’investimento delle diverse forme di impresa e in particolare delle cooperative in comparazione con le spa. In questo modo, è possibile allargare ulteriormente le analisi sulla performance delle cooperative durante la crisi proposte da Euricse in questi anni (Euricse, 2014, 2015). (more…)

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