GIS, dopo un anno occupazione all’87%

Inutile rimarcare le ragioni, ben note a generazioni di studenti e studentesse: le ricadute occupazionali sono in cima all’elenco dei requisiti utili a orientarsi nelle retrovie della scelta. Offerta didattica, da una parte, praticabilità del diploma, dall’altra, concorrono inevitabilmente alla decisione. Non solo. La voce placement è anche metro di qualità per un percorso accademico e, quando i numeri sono positivi, si rivela fonte d’orgoglio. È il caso del Master GIS, il Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali arrivato alle porte della sua XXIII edizione, che anno dopo anno ha formato e accompagnato nel mondo del lavoro centinaia di giovani. Un dato su tutti: l’87% dei corsisti trova un’occupazione coerente con il profilo formato al corso. Quando? Subito: tra i sei e i dodici mesi successivi alla conclusione.

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Cooperative nella sanità, settore in exploit

I numeri parlano da sé: in Italia, il fatturato aggregato totale prodotto dalle cooperative attive nel settore della sanità è passato da 4,95 miliardi di euro nel 2007 a 7,49 miliardi di euro nel 2016. Tradotto: il 51% in più. Un incremento trainato perlopiù dallo sviluppo delle attività di assistenza socio-sanitaria residenziale e non-residenziale rivolte ad anziani e disabili (l’ordine di grandezza è da 2,15 a 4,35 miliardi di euro di fatturato).

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GIS, una guida per conoscere il Master

 

L’anno accademico 2018/2019 è ormai vicino. Sono formalmente aperte le iscrizioni per partecipare all’edizione XIII del Master GIS, il Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali, ed entro il 10 ottobre i candidati dovranno inviare tutti i documenti necessari all’iscrizione tramite l’application online. Ma per chi ancora non conosce il Master, c’è tempo per approfondire temi, piano formativo, obiettivi generali, ricadute occupazionali e per conoscere i destinatari del corso. Per sciogliere ogni dubbio – e anticipare ogni richiesta – ecco di seguito una guida completa con tutte le informazioni utili. Perché a ogni domanda c’è una risposta.

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Storie di Stage: il racconto di Eleonora

di Eleonora Bonotto

 

“..ho sentito il bisogno di colmare alcune lacune che mi impedivano di “dare gambe” alle mie idee. Volevo approfondire le mie competenze nel management sociale e consolidare le mie capacità..”

 

Sono Eleonora Bonotto, laureata in Ingegneria Biomedica. Sembra legittimo chiedersi “…cosa ci fa un ingegnere nel Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali?”. La risposta è presto data: uno dei punti di forza del Master GIS è proprio accogliere corsisti con percorsi formativi eterogenei, così da permettere un ricco scambio di saperi e punti di vista. Questo aspetto, unito alle stimolanti docenze e al percorso di tutoraggio continuo, rendono il Master GIS un percorso formativo di grande valore.

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Welfare e assistenza anziani, call di Euricse per un ricercatore

 

Hai una laurea magistrale in scienze sociali? La Fondazione Euricse è pronta ad accogliere un ricercatore o una ricercatrice con esperienza pregressa nell’ambito delle politiche di welfare (sanità, previdenza, assistenza).  Il candidato dovrà condurre attività sul ruolo delle organizzazioni dell’economia sociale, con particolare riferimento al tema dell’assistenza agli anziani. 

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Euricse, da Trento al mondo

 

La nascita di Euricse, i traguardi della fondazione nei suoi primi dieci anni di attività, i temi di oggi e le sfide future. Il mensile della Federazione Trentina della Cooperazione ha intervistato Carlo Borzaga, presidente di Euricse. Una conversazione a tutto tondo (anche) sui problemi trentini, dai Sieg alle cooperative di comunità, dalla riforma del Terzo Settore alla gestione dei lavoratori svantaggiati.

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Storie di stage: il racconto di Angela

di Angela Real

 

Spesso le grandi imprese nascono da piccole opportunità
Demostene

 

Sono Angela Real e vengo da lontano. Dalla Colombia. Nel 2016 ho lasciato il mio paese per arrivare a Trento. A Bogotà, la città in cui vivevo, ho lavorato in un’impresa di telecomunicazioni e alla Croce Rossa nel campo dei sistemi gestione e sicurezza sul lavoro. Mi sono laureata in Ingegneria gestionale nel 2011, specializzandomi poi in sistemi di gestione integrati per la qualità, ambiente e sicurezza sul lavoro. Arrivata a Trento, ho cominciato a lavorare in una ONLUS che opera nel campo della cooperazione internazionale.

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Storie di stage: il racconto di Arianna

di Arianna Beber

“…ho vissuto  un ambiente accogliente e dinamico, con uno spirito di collaborazione innovativo sempre incentrato sulla persona, dove poter toccare con mano il forte senso di responsabilità e rispetto..”

Sono Arianna, ho 22 anni e vivo a Trento. Dopo aver conseguito nel 2017 la laurea triennale in Servizio Sociale presso l’Università di Trento, ho sentito la necessità di approfondire la mia formazione nell’ambito del Terzo settore per colmare il gap di conoscenze a livello economico-imprenditoriale.

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Master GIS, corsisti da tutta Italia (e non solo)

È considerato uno degli indicatori più rilevanti per monitorare l’efficacia di un percorso formativo: la provenienza degli studenti. Il motivo è presto detto: quando i corsisti arrivano da lontano, lo fanno perché investono nella propria istruzione, scegliendo una destinazione meno vicina tuttavia meritevole d’essere premiata rispetto ad altre soluzioni di prossimità. E per GIS, il Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali arrivato alle porte della sua XXIII edizione, la provenienza dei propri ex corsisti è fonte di soddisfazione: più della metà degli iscritti, precisamente il 54,7%, è considerato fuori sede, ovvero arriva in Trentino da altri territori. Il GIS, in altri termini, prepara manager del sociale pronti a spendersi in tutto il Paese.

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Storie di stage: il racconto di Nicholas Partel

di Nicholas Partel

Fare quest’esperienza, in un ambiente così positivo e dinamico, diventa una vera opportunità di crescita per il mio futuro professionale

Sono Nicholas Partel, ho 23 anni e provengo dalla Val di Fiemme. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Gestione Aziendale presso l’Università di Trento, ho deciso di iscrivermi al Master GIS perché lo ritenevo un’opportunità in grado di coniugare il mio percorso di studi con il mio interesse e la mia sensibilità verso il mondo del nonprofit, poiché da anni attivo nell’ambito del volontariato.

Il Master GIS mi ha quindi permesso di approfondire il mondo del terzo settore sotto vari aspetti: da quelli più economico-giuridici, a quelli legati alla progettazione e l’innovazione sociale. Il punto di forza del Master sta nel connubio tra le lezioni frontali e case study di realtà no profit del territorio. Questo lavoro, svolto in piccoli gruppi, permette di vedere subito e mettere in pratica gli aspetti teorici studiati durante le lezioni.

Inoltre, la classe del Master è ricca di competenze, esperienze e personalità che diventano uno stimolo di confronto e di scambio reciproco di saperi, rendendo il Master un’occasione di crescita professionale e anche personale.


Dopo i 6 mesi di didattica in aula ho scelto di svolgere il tirocinio presso la Fondazione Caritro. La Fondazione nasce nel 1992 in seguito allo scorporo dell’attività bancaria della Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e da allora persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, al fine di generare valore sul territorio trentino. La Fondazione opera in quattro settori di intervento: la ricerca scientifica, l’educazione, la cultura e il volontariato.

All’interno della Fondazione sto seguendo principalmente la progettazione e lo sviluppo di una nuova iniziativa rivolta agli enti del terzo settore che si avvicinano ai temi dell’imprenditorialità sociale. La finalità dell’iniziativa è quella di stimolare la partecipazione a un percorso di innovazione sociale, il quale vuole offrire agli enti la possibilità di acquisire maggiori competenze manageriali per la programmazione, la realizzazione delle attività ed il monitoraggio dei risultati. Successivamente, il percorso prevede la programmazione di un progetto di sviluppo di impresa sociale. Progetto che sarà sviluppato attraverso una sinergica collaborazione tra la singola realtà partecipante con tutor e giovani studenti, che l’affiancheranno prima nella pianificazione e poi nell’implementazione operativa.

Fare quest’esperienza in un ambiente così positivo e dinamico, diventa una vera opportunità di crescita per il mio futuro professionale!


La rubrica “Storie di stage” è stata creata per dare la possibilità ai corsisti del Master GIS di condividere le loro storie ed esperienze durante i periodi di tirocinio. Le iscrizioni per una nuova edizione del Master sono aperte. Per informazioni e iscrizioni visita la pagina dedicata al corso.


Master GIS, il programma formativo

Cinque moduli a frequenza obbligatoria. Sei mesi di didattica – da novembre 2018 ad aprile 2019 – suddivisi in docenze (220 ore), seminari di attualità e approfondimento (40 ore), laboratori (250 ore) con lavori di gruppo, esercitazioni, visite aziendali, simulazioni e casi di studio. E cinque mesi di stage full time, da maggio a settembre 2019. Nel complesso, il programma formativo del Master GIS, il Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali ha durata annuale e offre ai giovani laureati gli strumenti gestionali per comprendere le caratteristiche fondanti, le potenzialità di sviluppo e le modalità operative delle imprese sociali.

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Master GIS, identikit dei professionisti in uscita

Con due parole: manager del sociale. Con maggiore precisione, però, l’elenco dei profili professionali in uscita è ben più esteso: dirigenti, funzionari di imprese sociali, cooperative sociali, consorzi, fondazioni, ONLUS, associazioni di volontariato. Ancora: consulenti di organizzazioni private o pubbliche che operano per lo sviluppo delle imprese sociali del settore nonprofit tout court. Ecco svelato l’identikit degli studenti e delle studentesse che terminano il percorso didattico del Master GIS, il Master Universitario in Gestione di Imprese Sociali.

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Beni comuni, così nascono nuovi imprenditori

Ciò che si vede subito, persino a occhio nudo, è la rinascita di uno spazio, la sua trasformazione esplicita. Eppure la maieutica della rigenerazione sottende molto altro. La mobilitazione di energie civiche che innescano nuove gestioni dei beni oggi a rischio disuso è sia formula per condividere responsabilità sia occasione imprenditoriale, professionale, palestra d’innovazione. “Nella gestione di beni comuni, il nesso tra spazi fisici di aggregazione sociale e occupazioni non dematerializzabili resta forte, e produce nuovi lavori che richiedono creatività e conoscenza”, sottolinea Gianluca Salvatori, segretario generale di Euricse. Ed è con simili premesse che Sibec Lab, il seminario intensivo promosso da Euricse e Labus-Laboratorio per la sussidiarietà, offrirà gli strumenti e le conoscenze necessarie per sviluppare nuove formule imprenditoriali. L’invito è rivolto a tutti: amministratori, professionisti, cittadini attivi. Ma il corso – in agenda dal 19 al 22 settembre 2018 all’Oasi Dynamo (San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia) – ha un ulteriore valore simbolico. Segna infatti una nuova collaborazione con Dynamo Academy. “Energie che si sommano”, spiega Salvatori che individua la congiunzione tra Euricse, Labus e Dynamo Academy: “Siamo espressioni diverse e complementari del Terzo settore”.

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Storie di stage: il racconto di Beatrice Bersanini

di Beatrice Bersanini

 “..per fare progettazione non basta avere dimestichezza con i modelli teorici, è di fondamentale importanza conoscere bene anche il contesto nel quale si opera..”

Mi chiamo Beatrice Bersanini e sono laureata in Scienze Sociali per la Globalizzazione presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo un’esperienza di stage in un’associazione parigina, ho deciso di iscrivermi al Master GIS per acquisire competenze specifiche del mondo del Terzo Settore, specialmente riguardo alla progettazione e al management. Il master mi ha permesso di avere una panoramica a 360° del mondo del no profit e, grazie ai lavori di gruppo, di mettermi alla prova e di scambiare saperi con il resto dei corsisti, provenienti da tutta Italia e non solo. Da un paio di mesi svolgo il mio periodo di tirocinio presso la Cooperativa Sociale La Rete, un’organizzazione radicata nella città e nella provincia di Brescia che opera per contrastare ogni forma di esclusione sociale attraverso attività e servizi nell’ambito del contrasto alle povertà, per la cura della salute mentale, accogliendo persone richiedenti asilo, con progetti di housing sociale, spingendosi di recente anche nel settore dell’agricoltura sociale.

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