This project, begun in mid-2010, investigates how innovation is articulated within social cooperatives, differentiating between product, process, sector and end user innovations. The data is collected by administering questionnaires and conducting interviews.
Partner: University of Naples Federico II, University of Trento
(ANSA) - ROMA, 16 NOV - Il 32% delle cooperative sociali italiane è in crescita, un dato nettamente superiore a quello delle aziende non cooperative. Lo afferma una ricerca dell'European Institute on cooperative and social Enterprise (Euricse) presentata dalla Confcooperative in un convegno con il quale festeggia il ventesimo compleanno della cooperazione sociale italiana, istituzionalizzata con una legge del 1991. I lavoro di 'Noi welfare' tracciano un bilancio della storia dell'organizzazione fino al traguardo di 5 milioni di cittadini, 6 mila realtà produttive e 230 mila persone occupate con cambiamenti radicali anche sul fronte dell'innovazione. Oltre 60% delle cooperative sociali infatti, ha realizzato negli ultimi tre anni attività innovative e l'80% ha ricavato vantaggi economici dai processi innovativi adottati, secondo il sondaggio realizzato da Euricse su 400 dirigenti delle cooperative sociali di Conf cooperative-Federsolidarietà. Tra le cooperative che innovano, il 37% ha sviluppato nuovi servizi, il 28% ha individuato nuovi utenti e il 60% ha attuato misure di miglioramento organizzativo interno. Il 59,7% delle cooperative sociali copre nuovi rischi, che risultano scoperti dal welfare 'istituzionale'. A seguito dei tagli lineare alla spesa pubblica infatti, è dedicato ai servizi sociali di sanità e previdenza il 26% del Pil e le cooperative si sono evolute in un'ottica di 'innovazione totale' per rispondere ai bisogni delle persone che non rientrano nel welfare tradizionale e si trovano in difficoltà a seguito di perdita del posto di lavoro o di separazioni familiari. In quest'ottica di innovazione totale molte organizzazioni hanno sperimentato percorsi nuovi per l'erogazione di servizi dalla sanità leggera al sostegno alle famiglie, dalla riqualificazione urbana fino al turismo sociale e allo sviluppo locale.
