La filiera corta non è più solo una prerogativa dei circuiti di nicchia dell'economia solidale (dai gruppi di acquisto solidale fino a Slow food). Diventa, sempre più, un asset delle imprese cooperative agricole che, spinte anche dalle difficoltà a interfacciarsi con la grande e piccola distribuzione (anche cooperativa?), vogliono internalizzare il circuito della commercializzazione.